lunedì 31 marzo 2008

COOPERATIVA DELLA POLIZIA DI STATO FUORILEGGE





EDILIZIA senza controlli
Nonostante le ripetute e documentate denunzie del Comitato La Nostra Città a Messina si lavora nei cantieri edili senza osservare le norme elementari di sicurezza. L’abusivismo inoltre continua a devastare impunemente zone paesaggistiche che dovrebbero essere tutelate. TUTTO CIO’ grazie al silenzio e alle OMISSIONI degli organi di controllo.

FARO SUPERIORE -CANTIERE COOPERATIVA “POLIZIA DI STATO 85”
OPERAI ARRAMPICATI SUI PONTEGGI COME SCIMMIE

IL SILENZIO SIGNIFICA COMPLICITA’

sabato 29 marzo 2008

IL COMICO GENOVESE O GENOVESE IL COMICO ?

Al voto al voto, tra qualche settimana i cittadini andranno a votare. Sceglieranno, si fa per dire, deputati nazionali e regionali. Con qualche affanno saranno riconfermati più o meno tutti. Tra quelli che …mi manda frankantonio e quelli che li manda la…provvidenza non c’è poi molto da scegliere. Le sorprese saranno veramente poche. Qualche speranza nutrono gli amici del comico genovese, cioè Beppe Grillo, ma molte più certezze hanno gli amici di Genovese Frank – Antonio. Per l’assemblea regionale il Rinaldi del parentado naviga fortissimo consegnando pacchetti dono tra i baraccati e le sale bingo ( ma Veltroni non dice ogni giorno che nel Sud bisogna sconfiggere nepotismo, clientelismo e raccomandazioni?); qualche problemino hanno gli altri cocandidati: Panarello è sempre più solo nella sua avventura e teme non poco il “compagno” Calanna. Laccoto ha stretto un patto d’acciaio con il segretario della Cisl Bernava e si vedrà alla fine quanto peseranno i voti prestati dal sindacato di Bonanni. Picciolo, il dentista ex mastelliano, è una potentissima macchina elettorale e potrebbe fare qualche scherzetto ai deputati uscenti. Tentativo disperato per il preside estromesso dall’ATM Bartolo…con Speranza. Ci sono poi le donne in lista, inserite come addobbo da Frank - Antonio. Addobbi utili anche per la sua segreteria elettorale dove l’ex sindaco e futuro parlamentare nazionale le utilizza per ogni evenienza e necessità. Nel centro destra lo scontro è ancora più feroce. Certo di tornare a Palermo l’uddiccì Ardizzone, improbabile l’affermazione del plurindagato ex arbitro Lanese che distribuisce santini a tonnellate. C’è poi l’ex sindaco Andò con la pipa, amico dei mafiosi Lorenzino Ingemi e Iano Ferrara, che ritorna in politica con Lombardo disturbando qualche pretendente. La Schirò si misura dopo il divorzio da Frank & Chiara. I nuovi e vecchi berlusconiani si scannano a vicenda. D’Aquino, Buzzanca, Beninati ( del casato Ragno – Germanà ),Formica, Curreri, Bruno, Ballistreri, chi rimarrà a spasso o si accontenterà di un assessorato comunale o provinciale? Resteranno i resti di Maurizio Rella approdato con Di Pietro o degli arco – baleni Chiofalo, LaMattina, Napoli ecc.? Votate gente,votate forte e chiaro.

mercoledì 26 marzo 2008

dal VERMINAIO al CIMICIAO

da contronews

A Palazzo Zanca la stanza del commissario straordinario Sinatra è piena di cimici. Non i minuscoli animaletti che albergano tra porcili e stalle ma quei piccolissimi bottoni che ormai la tv ci mostra un giorno si e l’altro pure nei vari sceneggiati polizieschi. Gli uomini di Sinatra ne hanno scoperta una per puro caso. I carabinieri hanno poi scovato un vero e proprio sistema di spionaggio con apparecchi disseminati in ogni dove. Chissà che divertimento ascoltare e vedere quello che si bisbiglia in quello stanzone del palazzo comunale. La casa dei cittadini trasformata nel covo del Grande Fratello. La Procura indaga. Cosa scoprirà? L’ex sindaco Genovese ha un cognato tra gli organi di polizia giudiziaria e non mancherà a lui indagare e scoprire. Figuriamoci. Quella stessa sezione di polizia giudiziaria dove sino a poco tempo fa comandava quel certo ufficiale Orazio Marini che fu a sua volta intercettato mentre si confidava con l’ex presidente del consiglio comunale Uberto Bonanno finito in carcere nell’inchiesta Oro Grigio. Lo stesso Marini che indagato viene trasferito alla Dia ( Direzione antimafia sic!). Ma torniamo al cimiciao. Gli organi d’informazione, che come sempre a Messina precedono le stesse indagini della magistratura, ipotizzano che essendoci stampigliata la data 2004 su una cimice potrebbe anche essere che lo spionaggio avvenisse precedentemente al commisariamento Sinatra. Ovvero gli spioni avrebbero potuto ascoltare l’ex sindaco Buzzanca, l’ex commissario Sbordone, e il decaduto Genovese. Un controllo trasversale. Dal centro destra al centrosinistra. Una cupola insomma che si occuperebbe di sapere e archiviare notizie e immagini, su coloro che siedono nella poltrona più importante di Palazzo Zanca. Per ricattare? Per anticipare le contromosse ? E vi immaginate i filmini che qualcuno scruta, analizza e conserva gelosamente ? Quanto potrà valere un Buzzanca che incontra l’ex miss Italia? Oppure un Genovese appartato con una esperta di pedofilia? Centinaia o migliaia di euro. Inquietante dice Lucio d’Amico. Boccaccesco dice qualche altro. E di Sinatra cosa si sarà registrato? Certo che le rimozioni improvvise e fulminanti nessuno le avrebbe potute intercettare. Ne sa qualcosa l’ex direttore generale Emilio Fragale che uscito per prendere un caffé al ritorno si trovò disoccupato. Senza uno straccio di preavviso. Siamo certi che la verità non la conosceremo mai. Forse il nuovo Questore, che lavora in silenzio e senza cravatte azzurrine o rosè, potrebbe dare una svolta. Ma in questa città, anche se qualcuno non vuole ammetterlo, il verminaio è ben presente e ben ramificato. Basti pensare alle dichiarazioni di due principi del “foro” contro l’avvocato Fabio Repici dopo la sentenza del processo Graziella Campagna. Per i colleghi di Repici ( ma loro non si considerano tali e, probabilmente, hanno ragione) a Messina non si sarebbero mai aggiustati processi; giudici, avvocati, imputati e mafiosi non si incontravano per scrivere le sentenze. Mai di rado forse. Ogni volta che fosse necessario certamente. Lembo & C. ne sanno qualcosa. Neppure sapevano qualcosa quelli che ora chiamano a gran voce il presidente dell’antimafia ( decaduta ) Forgione per scoprire da dove arriva il cimiciao. E potremmo continuare. Ma un ultima cosa a proposito delle preoccupazioni di Sonia Alfano sulla possibile elezione in Parlamento del contiguo alla mafia Cintola. In questa pagina abbiamo già avuto modo di scrivere, senza che nessuno si sia scandalizzato, che Cintola era nella medesima loggia massonica – mafiosa di via Roma a Palermo assieme con Giuseppe Franza. Questo per ricordare che la mafia non è tanto lontana dallo Stretto.

venerdì 21 marzo 2008

ORA BASTA - SOSTIENI IL CAMBIAMENTO

Diventa VOLONTARIO.
Comitato un sindaco per Messina
tel. 3479872495
e-mail: messinainmovimento@gmail.com

PUOI ANCHE SCEGLIERE DI NON VOTARE. OPPURE VOTARE I SOLITI CIALTRONI.
PERO'NON LAMENTARTI PIU'.

lunedì 17 marzo 2008

IL PREFETTO E IL GARANTE SUI PREZZI INTERVENGANO

Nel silenzio compiacente delle istituzioni e delle organizzazioni sociali e dei consumatori intervengano ilPrefetto e il Garante. Lo chiede il Comitato LaNostra Città.
Un pendolare, nel resto del Paese, che usa l’automobile, percorrendo l’autostrada (con relativo pedaggio) e parcheggiando in un’area a pagamento, può arrivare a sostenere un costo annuo di 2.265 euro, ossia circa il 10% di un reddito medio annuo. A Messina un pendolare può invece arrivare a sostenere un costo annuo di 15 mila euro. Ovvero sette volte di più che un pendolare di oltre Stretto. Tutto ciò perché non vengono adottatiprovvedimenti contro Tourist & Caronte spa impresa che in regime di monopolio di fatto continua a stabilire prezzi altissimi per servizi di pubblica utilità I pendolari che usano il traghettamento sono così costretti a subire un costo di biglietti ( e abbonamenti ? ) svincolato da ogni controllo ( comunale, provinciale, regionale, nazionale ) e superiore ad ogni incremento del tasso d’inflazione.
Il Comitato La Nostra Città chiede al Garante per la sorveglianza sui prezzi che le anomalie delle tariffe del traghettamento nello Stretto – rilevate ai sensi delle disposizioni di cui ai commi 196 e 203 – vengano trasmesse al Ministro dello sviluppo economico, che provvede. Ove necessario, alla formulazione di segnalazioni all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Chiede altresì al Prefetto di Messina che il costituendo “tavolo di concertazione” consideri l’opportunità di concordare un contenimento dei prezzi per il servizio di traghettamento. Ciò anche in considerazione degli altissimi costi subiti a causa dell’inquinamento e dell’invivibilità prodotta dal passaggio quotidiano dei tir nel centro di Messina.

domenica 16 marzo 2008

difensore civico subito


E' stato formalmente chiesto al commissario Sinatra
di revocare in autotutela la deliberazione n.° 41 dell’8/2/2008 pubblicata il 12/2/2008 di modifica dell’art. 36 dello Statuto del Comune di Messina.
INFATTI
1) il difensore civico deve essere soggetto dotato di autonomia ed imparzialità, oltre che di competenza ed autorevolezza;
2) lo statuto del Comune di Messina, in sintonia con tanti altri statuti delle principali città d’’Italia, ha garantito la forza e l’indipendenza del difensore civico e ciò ha fatto;
a) con la maggioranza qualificata affinché l’elezione non sia condizionata dal partito o coalizione che amministra protempore;
b) con l’emolumento pari a quello del sindaco per dare autorevolezza e forza contrattuale ad un ufficio a tempo pieno e della massima competenza;
c) con l’esclusione dalla candidatura di persone già appartenenti a schieramenti di colore politico affinché il difensore civico sia ed appaia autonomo ed imparziale.
Il provvedimento di modifica, nel ridurre la maggioranza per l’elezione e nel consentire la candidatura di segretari e rappresentanti di partiti e sindacati, è contrario alla legge ed alle norme europee nonché all’interpretazione del Consiglio di giustizia amministrativa
il Commissario, può E DEVE, QUINDI nominare uno dei candidati definendo l’argomento già all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Messina
prima del suo scioglimento.

sabato 15 marzo 2008

Le jene a Messina

Abbiamo visto le Jene a Messina
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VATICANO & GAY

PROCESSI e INFORMAZIONE

Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

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