mercoledì 31 dicembre 2008

GAZA - LA SPAVENTOSA UMANITA'


pubblichiamo il comunicato della rete nazionale DISARMIAMOLI perchè ci sembra il modo più giusto di riflettere su questa fine del 2008


PIOMBO FUSO E SPALLE COPERTE
L’ATTUALE MASSACRO ISRAELIANO NELLA STRISCIA DI GAZA E IL RUOLO DELL’UNIFIL IN SUD LIBANO

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Gaza 28.06.06 Inizia l’ennesima operazione militare dell’esercito israeliano contro Gaza. Summer Rain, una “pioggia estiva” di bombe sulla popolazione. Il bilancio a fine luglio 2006 fu di 159 morti, di cui 31 bambini. Durante i raid aerei, simili seppur meno intensi di quelli d’oggi, la resistenza libanese attaccò alcune postazioni israeliane di confine, allo scopo di alleviare la pressione militare sulle popolazioni di Gaza. Sette soldati israeliani sono uccisi, due fatti prigionieri.

La reazione israeliana non si fece attendere. Distolta l’attenzione da Gaza, con l’operazione “giusta ricompensa” i vertici politico/militari sionisti portarono i loro militari nella trappola del Sud Libano, dove per la prima volta nella sua storia l’esercito israeliano subì una sonora sconfitta.

A soccorrere l’alleato strategico in Medio Oriente intervenne allora la diplomazia occidentale.
Gli accordi internazionali portarono alla costituzione di una forza di “interposizione” composta principalmente da soldati europei, tra i quali spiccavano (e spiccano) gli italiani.
Grande fu il contributo all'opera dell’allora Ministro degli esteri Massimo D’Alema, osannato da tutte le forze politiche che sostenevano l’allora governo Prodi. Le ripetute dichiarazioni rilasciate in quelle settimane da D’Alema a favore d’Israele, a chiarire ruolo e funzione di quella complessa operazione, non servirono a convincere neppure l’ex “sinistra radicale” sulla funzione dei 15.000 soldati ancora oggi acquartierati in Sud Libano.

Poche furono le voci che si levarono contro quella missione. Tra esse la nostra.
Le ragioni del NO erano (e sono) semplici ed evidenti: si occupa il solo territorio del paese aggredito senza toccare un metro quadrato di quello dell’aggressore, Israele. Non si mette mano ai problemi di fondo del conflitto nell’area: l’occupazione israeliana di porzioni di territorio libanese e siriano. Si tentò (invano) di imporre il disarmo e lo scioglimento della resistenza libanese.

Come leggere, alla luce del massacro di queste ore a Gaza, il ruolo della missione UNIFIL?
I “benpensanti”, coloro i quali difesero e continuano a difendere quella missione, probabilmente diranno che “almeno un fronte di guerra è stato spento”. Ma il buonsenso in guerra è pane per utili idioti o, peggio, per coloro i quali sono in mala fede.

Nei fatti oggi l’esercito israeliano agisce ancora più indisturbato contro i palestinesi, massacrandoli senza alcuna sostanziale reazione militare.
Domani, quando i rapporti di forza glielo permetteranno, Israele si sbarazzerà - con le buone o con le cattive - della forza d’interposizione in Sud Libano e attaccherà di nuovo in quella direzione. Nel lucido progetto sionista la “Grande Israele” non si è ancora realizzata. Non a caso Israele è l’unico Stato al mondo che non ha ancora dichiarato e depositato i propri confini nazionali.

Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà alle popolazioni palestinesi ed alla loro resistenza, sottoposte in queste ore ad un criminale assedio e bombardamento, reiteriamo la nostra richiesta di

RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DAL SUD LIBANO ED IL LORO SPOSTAMENTO IN TERRITORIO ISRAELIANO A PROTEZIONE DEI POPOLI CIRCOSTANTI, IL DISARMO E LO SCIOGLIMENTO DI TSAHAL, L’ARRESTO DEI VERTICI POLITICI E MILITARI DELLO STATO DI ISRAELE E LA COSTITUZIONE DI UNO TRIBUNALE INTERNAZIONALE SPECIALE PER I CRIMINI DI GUERRA COMMESSI DAI GOVERNI SUCCEDUTISI IN ISRAELE DAL 1948 AD OGGI .

Com'è noto, i crimini di guerra non cadono in prescrizione. L’umanità saprà attendere.





domenica 28 dicembre 2008

IL CORAGGIO DI CAMBIARE

Manifestazioni,interviste,conformismi,sciocchezze varie,rituali che non avvicinano la gente alle istituzioni.Tutto meno che il coraggio di cambiare.Messina è stata distrutta dalla politica ancora di più che dal sisma.Sarebbe ora di avere ilcoraggiodi ammettere gli errori.Oggi Calarco,direttore della Gazzetta del Sud,parlava di area "regionale" dello Stretto,di conurbazione.Cose affrontate negli anni '70 che poi la "sua" idea di ponte ha cancellato.Infatti non più la "vecchia" ipotesi di Quaroni e altri sul collegamento tra Reggio e Messina ma ilponte unico al mondo. Il più lungo,il più costoso,la più inutile delle opere per le due città dello Stretto.Cominci lei direttore Calarco ad avere il coraggio di ammettere gli errori.


QUESTO IL COMUNICATO DEL CAPO DELLO STATO




Napolitano: «Per il terremoto uno straordinario sforzo collettivo del Paese»
«I catastrofici eventi che, alla fine del dicembre 1908, sconvolsero vaste aree della Sicilia e della Calabria con devastanti scosse sismiche e mareggiate di impressionante violenza, suscitano ancora profonda emozione per l'immane tragedia che ha segnato quelle popolazioni e stravolto l'assetto sociale ed urbanistico di quel territorio.

Il nostro Paese, che si trovò ad affrontare quella drammatica calamità nella difficile fase di consolidamento dell'unità nazionale, seppe dar vita ad uno straordinario sforzo collettivo nell'azione di soccorso, di assistenza e di ricostruzione». Lo scrive il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, nella ricorrenza del centenario del tragico terremoto di Messina.

«Le manifestazioni organizzate nella ricorrenza del Centenario - prosegue il Capo dello Stato - costituiscono una importante occasione per ricordare le decine di migliaia di vittime, quanti perirono nel generoso tentativo di prestare soccorso e le sofferenze patite da quelle Comunità. È anche occasione per rinnovare sentimenti di profonda riconoscenza alle Marine russa ed inglese che, nell'immediatezza, in un mirabile esempio di solidarietà umana, assicurarono i primi aiuti ed agli altri Paesi che, successivamente, si adoperarono con generosità, dando vita ad una delle prime forme di cooperazione internazionale in situazioni di emergenza.

Verifichiamo oggi, con compiacimento, lo sviluppo di una sempre maggiore collaborazione tra i sistemi nazionali di protezione civile, con moduli operativi di intervento che hanno consentito, anche di recente, di fronteggiare gravi situazioni di calamità. Con questi sentimenti invio a Lei, Signor Presidente, ed a tutti coloro che prenderanno parte ai diversi momenti rievocativi il mio più cordiale saluto».


28 dicembre 2008

martedì 23 dicembre 2008

LE PROMESSE ( inutili ) DEI POLITICI MESSINESI


MENTRE A MESSINA CRIMI E D'ALCONTRES PROMETTONO FUMO IN SVIZZERA...

Al via una delle più dure campagne sulla sicurezza stradale. Fra le altre novità
anche il casco obbligatorio per i ciclisti e il divieto di segnalare gli Autovelox
Infrazione grave? In Svizzera
ti distruggono l'automobile
di VINCENZO BORGOMEO


Si chiama "Via Sicura" ma sotto questo banale slogan si nasconde una delle più dure campagne del mondo mai realizzate in tema di sicurezza stradale: una rivoluzione lanciata dalla Svizzera che prevede fra l'altro l'introduzione del casco obbligatorio per i ciclisti e la confisca e distruzione dei veicoli in caso di grave trasgressione.

BLOG, dite la vostra

Il ministro federale elvetico dei Trasporti Moritz Leuenberger insomma gioca pesante: perché nei 26 cantoni che compongono la Svizzera stanno per essere introdotte 60 misure per prevenire gli incidenti stradali. Una marea di leggi, ma tutte durissime. A partire dalla più incredibile: la confisca e l'immediata distruzione del veicolo in caso di infrazione grave commessa dal conducente (al momento sembra che sia irrilevante se lo stesso sia anche il suo proprietario).

Non solo: la Svizzera rimedia finalmente a una sua lacuna, quella di avere la patente eterna. Sarà introdotta infatti la revisione decennale per i permessi di guida, mentre come abbiamo detto arriva l'obbligo dei ciclisti di indossare il casco. Le associazioni di categoria sono già alle barricate: Pro Vélo plaude per esempio alla filosofia del progetto, ma sostiene che molti rinunceranno alla bici. Fra le altre novità poi anche quella che le vieta di segnalare delle postazioni fisse per il rilevamento della velocità. In Svizzera, lo ricordiamo, vige al momento tale obbligo, mentre è stato recentemente vietato alle radio Info-Traffico di segnalare le arterie interessate dai controlli della polizia stradale.

Non solo: il governo svizzero pretende anche un'attenzione particolare alla condizione delle infrastrutture. I nuovi progetti dovranno tenere conto di ogni potenziale rischio, mentre ogni singolo pericolo sulla strada - ad esempio un guardrail pericoloso - e tutti i Punti Neri dovranno essere identificati ed eliminati. Sembra troppo bello per essere vero, ma entro il prossimo mese di marzo questo progetto prendere vita e si prevede che in 10 anni potrà salvare 180 vite, mentre si risparmieranno invalidità gravi a 1.800 persone.

"Nel 2007 - ha spiegato il ministro elvetico dei Trasporti Moritz Leuenberger - abbiamo registrato sulle nostre strade ben 384 morti e 5.235 feriti gravi. Secondo l'Ufficio Svizzero per la Prevenzione degli Infortuni (l'UPI, ndr) il costo materiale ha superato i 6 miliardi e mezzo di franchi (oltre 4 miliardi di euro)".

Un provvedimento che farà discutere ma che subito ha scatenato la reazione dell'Aci: "Anche l'Automobile Club d'Italia - ci ha spiegato il presidente Enrico Gelpi - ha realizzato la scorsa primavera un Manifesto contenente ventisei proposte per una mobilità più sicura. Lo abbiamo presentato al Governo e al Parlamento, e ieri ne abbiamo ribadito i contenuti in audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. La prima richiesta è la predisposizione di un nuovo Codice della Strada, che con pochi e chiari articoli deve orientare i comportamenti dei conducenti nell'ottica di una consapevole cultura della sicurezza stradale".

"Nella logica della prevenzione - conclude Gelpi - servono sanzioni chiare e pene certe che sono indubbiamente deterrenti e che contribuiscono alla riduzione del fenomeno dell'incidentalità. In quest'ottica va inquadrata l'ipotesi svizzera della confisca del veicolo per le trasgressioni più gravi e pericolose, peraltro già prevista in Italia per la guida in stato di ebbrezza”.

"A tale proposito - spiega Lorenzo Borselli dell'Asaps, associazione amici polizia stradale - va detto che non è così facile da nessuna parte limitare la libertà sulla strada, visto il sostanziale equivoco che rallenta la messa in sicurezza della circolazione in tutto il mondo occidentale. L'equivoco consiste, a parere dell'Asaps, nello scambiare la libertà di circolazione con la disciplina di come circolare, per arrivare a destinazione tutti interi".

Ma dove prenderanno i soldi gli svizzeri per realizzare a tempo record il loro progetto? Ecco un altro miracolo: questa rivoluzione in tema di sicurezza stradale si autofinanzierà in larga parte con l'aumento delle polizze assicurazioni RC e con la destinazione di una consistente parte delle multe elevate per il codice della strada. E da noi? "Per quanto riguarda la possibilità di utilizzare parte delle sanzioni per migliorare gli standard di sicurezza delle strade - spiega Gelpi - si tratta di una proposta avanzata da tempo dall'Aci: vogliamo, infatti, che sia resa obbligatoria per tutti i Comuni la pubblicazione annuale dei proventi delle multe e la loro destinazione ai fini della sicurezza, con pesanti sanzioni o riduzioni dei trasferimenti finanziari per le Amministrazioni locali inadempienti”. Solo che da noi non succede mai nulla, in Svizzera, invece...

(23 dicembre 2008)

domenica 21 dicembre 2008

GAZEBO & POLITICA


Oggi a Messina,come nel resto del paese, sono stati montati dei gazebo del partito democratico per la campagna di tesseramento.A piazza Cairoli,nella sede stradale libera dal traffico automobilisico,un presidio militante aspettava i tesserandi.Da lontano il capanno era facilmente confondibile con uno di Forza Italia. Colori identici,stessa indifferenza dei cittadini.Al consigliere mancato,Enrico Pistorino,che assieme al coniuge della professoressa Modica e a qualche altro volontario aspettavano infreddoliti l'arrivo dei proseliti,facemmo notare la visibile similitudine. Il buon Pistorino, con risentimento malcelato, precisò che mai e poi mai si sarebbero potuti identificare e confondere i due gazebi.Salutammo e sfilammo via. Poco più avanti un altro gazebo,questo si del Pdl, ma con qualche tesserato PD accanto.Per esempio il disincantato Giovanni Frazzica si confondeva assieme agli azzurri doc.Il dubbio ci assalì.Avremmo voluto chiamare il risentito Pistorino e chiederli,per esempio come mai in Parlamento il suo partito abbia votato assieme alla maggioranza sugli aiuti alle scuole cattoliche. Oppure come mai sempre più assessori,deputati o semplci militanti del partito di Veltroni,D'Alema,Marini e Rutelli, finiscano indagati dai magistrati per truffa,concussione o altro.Dov'è dunque la differenza tra un Capurro e un Greco, tra un ex presidente dell'istituzione ai servizi sociali come Sauta e uno Scoglio?

giovedì 18 dicembre 2008

REGALI DI NATALE


Improvvisamente le strade di Messina diventano un cantiere aperto.Improvvisamente.Nelle giornate di maggiore caos per la mobilità urbana l'assessorato alle manutenzioni (presumiamo) appalta bitumazioni,pavimentazioni stradali,etc.Bravo prof.Isgrò in quota Corona (non nel senso della famosa birra ma in quello di Roberto Corona ultimo segretario della DC messinese di Astone).L'assessore è vulcanico.l'asessore è vivace e spesso irascibile.Tutto il contrario del suo capo area ( cioè Corona) che di regali di Natale e non è molto esperto.

mercoledì 17 dicembre 2008

I CANTONIERI DI RICEVUTO


IL presidente della provincia regionale,appena indagato nelle vicende universitarie,ha voluto nella sua segreteria a Palazzo dei Leoni uno staff di tutto rispetto.Si tratta di un gruppo di cantonieri provenienti da Barcellona Pozzo di Gotto.Anche se le facce dicono tutto non bisogna avere pregiudizi.Tutto sommato da Barcellona sono arrivati anche politici del calibro di Nania e Buzzanca.Ed è tutto dire.Qualcono nel palazzo sussura che per l'appuntamento del pranzo la presidenza si trasforma in una vera sala banchetti. Gli amici (compari ?) di Ricevuto gozzovigliano in allegria,ovviamente a spese nostre,mentre le loro auto sono parcheggiate in plurima fila nel budello della via Cavour.Se non siamo all'ultimo gradino della vergogna ci manca veramente poco.

la foto di Ricevuto è di Enrico Di Giacomo

domenica 14 dicembre 2008

GESUITI & FRANZA spa


Una mostra inaugurata all'Istituto Ignatianum ripercorre i 460 anni di presenza a Messina della "Compagnia di Gesù". Alla mostra non hanno fatto mancare il loro apporto il sindaco Buzzanca,l'arch. Nicola Aricò,e altre illustri personalità. La cronista della Gazzetta del Sud,Laura Simoncini,ci sottolinea che "il percorso fotografico comprendeva anche le foto del Collegio S.Ignazio di Piazza Cairoli con la chiesa annessa distrutto dalle ruspe negli anni'70".Chissà come mai non è stato ricordato che "quelle ruspe" erano dell'impresa Franza che comprò dai Gesuiti tutto l'edificio che poi distrusse per realizzare la sede della Standa.Quello scempio urbanistico e civile venne compiuto grazie ai buoni uffici tra l'allora ministro Gullotti ( zio dell'ex sindaco Genovese) e la "Compagnia di Gesù". Una vergogna oggi dimenticata da tutti e sconosciuta dalle giovani generazioni.Chissà che la prossima mostra fotografica non vedrà le immagini dell'attuale Istituto sul quale già da tempo gli speculatori edilizi hanno messo occhi e mani.Sempre con la benedizione della santa chiesa.

sabato 13 dicembre 2008

LA DITTATURA E' IN PIENA AZIONE



Why Not, trasferito l'inviato del Corriere
La guerra tra procure è una balla. Vogliono uccidere Mani Pulite 2 La nuova tangentopoli e il grande bavaglio - Carlo Vulpio: "Nei giornali sempre meno libertà"

Carlo Vulpio, il giornalista del Corriere della Sera che per due anni ha seguito le inchieste sul caso De Magistris, è stato sollevato dall'incarico. Lo comunica lui stesso sul suo sito.

giovedì 11 dicembre 2008

MESSINA NELLA BUFERA MENTRE GLI AMMINISTRATORI DORMONO


il centro invaso dai tir

I mezzi pesanti che dalla Sicilia devono traghettare verso il continente e viceversa sono costretti ad imbarcarsi alla Rada S.Francesco. Il centro cittadino è invaso dai tir con lunghe code su tutta via la Farina dal porto al Viale Europa fino alla rotonda del mercato Zaera.
Il prefetto dov'è? Il comandante della polizia stradale e della polizia municipale che fanno? Gli assessori alla mobilità urbana e alla protezione civile incassano solo gli stipendi? I traghettatori decidono a piacimento dove come e quando fare imbarcare e sbarcare i tir. Nessuna area di parcheggio e stoccaggio è stata prevista PER NON FARE ENTRARE I TIR IN CITTA'.Questa è una città di cialtroni e di cittadini servi. I palazzi sono stati capaci solo di chiudere le scuole per i prossimi giorni. Che schifo.

mercoledì 10 dicembre 2008

DELITTO D'ONORE & QUESTIONE MORALE


L'AVVOCATO SCURRIA si è innervosito nuovamente. Gli capita spesso di incazzarsi ma poi che succede? Chissà? Crediamo che tutti conoscano l'avvocato della politica messinese e quindi, qui e adesso, non ci dilungheremo ad elencare le sue gesta. Magari lo faremo qualche altra volta. Ci basta ricordare però che non si capisce bene se Lui sia "soltanto" un legale ( come suona strana questa parola in questo contesto,chissà perchè) oppure "soltanto" un personaggio della politica dei palazzi.Scegliete voi.Andiamo ai fatti. L'avvocato legge nel sito di Enrico Di Giacomo un articolo con servizio fotografico che riguarda il sig. Barresi e la sua attività,diciamo così,presso l'ATO 3.Quattro commenti completavano il servizio,uno dei quali era il mio.Cosa fa il celebre penalista? Minaccia di sporgere querela se non venisse immediatamente eliminato il mio commento.Che scandalo! L'onore dell'amico Barresi sarebbe stato minacciato da una frase ironica.A tempo debito vedremo di che onore si tratta.Certo è che questa classe politica ormai è proprio arrivata al fondo.La diffusa degenerazione politica e amministrativa viene ogni giorno confermata dai fatti e,per coprirla,gli stessi attori minacciano coloro che subiscono tale degenerazione.

lunedì 8 dicembre 2008

CIAO SPLENDIDO GERARD


Distrutto dal male di questa città.Gerard è morto perchè il cancro lo ha divorato ma, prima ancora, è stata Messina a distruggerlo.Ormai abbandonato viveva disperatamente ma tranquillamente la sua solitudine.L'ultimo compagno era stato Previti l'edicolante di via S.Cecilia.Morto anche lui.Alla fine degli anni'70 non c'era iniziativa di "strada" o di piazza alla quale Foucaux poteva mancare.Assieme a Montalto e pochi altri amici.Alla larga anche Frassica.Dopo i primi anni '90 è stata una lunga discesa.Aiutava Previti nell'edicola,prestava la sua grande arte ai pochi che sapevano ancora apprezzarlo.Le istituzioni,gli assessori alla "cultura", lo considervano più o meno un pezzente.Mai una opportunità.Così Gerard si lasciò morire lentamente in questi ultimi 10 - 15 anni.I bar che frequentava erano ormai la sua dimora.Fino a che il suo volto si sfigurò sempre di più.Con dignità percorreva ancora le strade del centro.Per finire nel letto freddo di un ospedale.Ciao amico generoso.

domenica 7 dicembre 2008

Il Consiglio Superiore della Magistratura blocca le indagini.


I fatti. La procura di Salerno sospetta che i colleghi calabresi abbiamo commesso degli illeciti nel sottrarre all'indagine dell'ex pm De Magistris l'inchiesta Why not in cui erano coinvolti l'ex premier Romano Prodi e l'ex Guardasigilli Clemente Mastella.

L'ex sostituto di Catanzaro Luigi De Magistris è stato vittima di un piano architettato per delegittimare il suo lavoro e screditare la sua immagine.Il Csm aveva accolto la richiesta di trasferimento presentata dall'allora ministro della giustizia Clementa Mastella ( coinvolto nelle indagini!!!) spostando al tribunale di Napoli il pm.

Il procuratore capo di Salerno da febbraio scorso aveva inoltrato continue richieste di visione degli atti al PG di Ctanzaro. Dopo 10 mesi di silenzi il procuratore capo di Salerno e due sostituti, insieme ad una squadra di agenti e carabinieri, sono entranti nel Palazzo di giustizia di Catanzaro per perquisire i colleghi della Procura e della Procura generale. Il sospetto della procura campana è che fu un illecito sottrarre a De Magistris le inchieste "Poseidone", sulla presunta cattiva gestione in Calabria dei processi di depurazione, e "Why not", sul sospetto uso improprio di finanziamenti pubblici, inchiesta in cui erano rimasti coinvolti anche l'ex premier Romano Prodi e l'ex Guardasigilli Mastella.

I magistrati di Salerno si erano già espressi sull'operato di Luigi De Magistris valutandolo positivamente. Nel giugno scorso nella richiesta di archiviazione al termine dell'indagine sull'operato dell'ex pm scrissero che il colega aveva agito in maniera "assolutamente legittima e corretta" durante le sue indagini a Catanzaro.

Oggi il CSM espropria di fatto la procura salernitana di una legittima azione investigativa aiutando i magistrati di Catanzaro che avevano ostacolato De Magistris.
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VATICANO & GAY

PROCESSI e INFORMAZIONE

Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

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