domenica 27 luglio 2008

BUZZANCA - FRANZA - E LA COSA PUBBLICA


Egregio dott. Buzzanca,
con la presente intendiamo esprimerLe la nostra preoccupazione e il risentimento profondo per le notizie relative alle vicende legate al futuro del calcio professionistico a Messina e alla contestuale destinazione degli impianti sportivi di S. Filippo e del “Giovanni Celeste”.
Premesso che, per quanto riguarda gli impianti sportivi in oggetto, ovvero un patrimonio pubblico della collettività, nessuno dovrebbe con facilità e superficialità trattarne la destinazione e la alienazione (temporanea o definitiva che sia). Ci riferiamo in particolare al dott. Fabio D’Amore e all’avvocato della società FC Messina,Carmelo Briguglio, che, autonomamente e in modo assolutamente anomalo, hanno e stanno intessendo una vera e propria trattativa immobiliare con un privato come fossero i legittimi proprietari del bene pubblico stesso. Un comportamento paradossale al limite del codice civile e penale. E’ infatti evidente che l’imprenditore immobiliare milanese Cazzaniga sia interessato primariamente all’utilizzo degli impianti sportivi e allo sfruttamento commerciale delle aree di pertinenza degli stadi più che alle sorti del calcio messinese. Un interesse certamente legittimo ma che non può essere mediato da privati che nulla hanno a che spartire con l’immobile pubblico. Altrettanto anomalo è il comportamento del consigliere comunale di Risorgimento Italiano che, invece di attivarsi e avviare le opportune iniziative che la legge e il regolamento assembleare prevedono, nell’unico luogo di sua competenza, cioè il Consiglio Comunale, avvia autonome e private trattative in nome e per conto della sua parte politica. Tutto ciò è veramente troppo.
Per questi motivi, e per la indispensabile trasparenza di ogni atto pubblico,
La invitiamo, signor sindaco, a comunicare nelle sedi opportune, cioè il Consiglio Comunale, la situazione che riguarda i rapporti attuali della pubblica amministrazione con il gruppo Franza, e i dettagli delle condizioni che l’imprenditore Cazzaniga ha preteso per subentrare ai Franza nella società di calcio. Non risulta assolutamente chiaro infatti come sia possibile “promettere” lo sfruttamento commerciale di aree pubbliche prima che venga realizzata la variazione alla destinazione d’uso delle superfici e la regolare deliberazione del Consiglio Comunale e dei soggetti competenti in materia urbanistica, paesaggistica,ambientale.

Egregio signor sindaco,
poiché riteniamo che la Sua passione per il futuro del calcio a Messina sia uguale alla nostra e a quella di tanti sportivi organizzati e non, La invitiamo, per non cadere negli errori del passato, a non cedere agli interessi speculativi e al rischio di incorrere in reati rilevanti che, per quanto ci riguarda, non avremmo tentennamenti a denunziare nelle opportune sedi.

Certi della Sua voglia di trasparenza negli atti amministrativi e nella regolarità dei comportamenti conseguenti, oltre che al nostro diritto di richiederli, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

Per la Lista
Alternativa in Movimento
Saro Visicaro


Ps. In autotutela riteniamo indispensabile che con immediatezza venga revocata la Convenzione – Concessione degli stadi al FC Messina. Le vicende di calciopoli, le inchieste della Magistratura ordinaria e i comportamenti successivi dei proprietari del FC Messina avrebbero già da tempo reso necessario e urgente un provvedimento della Pubblica Amministrazione.

sabato 19 luglio 2008

AUTOSTRADE DEL MARE E IPOCRISIE



I FRANZA INCASSANO I SOLDI E MESSINA PATISCE I DISAGI

- COMUNICATO NON PUBBLICATO DAI MEDIA DI MESSINA -



Intermodalita’:dalla strada al mare e alla ferrovia
LE IPOCRISIE DEI SINDACALISTI MESSINESI

Dalla relazione parlamentare dell’ex Ministro Bianchi


“La finanziaria 2008 investe complessivamente per la intermodalità 591 milioni di euro per il prossimo triennio. In Italia il trasporto su gomma è pari all’88% .L’obbiettivo è quello di spostare quote importanti di trasporto merci sulle ferrovie e sulle autostrade del mare. Per ciascuno dei prossimi tre anni 77 milioni di euro (231 milioni di euro) andranno a sostenere l’ecobonus (ossia contributi per gli autotrasportatori che scelgono il traghettamento privato). Al trasporto treno-tir andranno 135 milioni di euro. 200 milioni di euro saranno invece destinati per il solo 2008 alle agevolazioni dei autotrasportatori.”

Meglio mai … che tardi

Le temperature tropicali hanno forse risvegliato il segretario della UIL trasporti che, con una “dura” presa d’atto, esprime preoccupazione per il disimpegno della rete ferroviaria italiana dallo Stretto di Messina. Ma possibile che l’attento sindacalista non si sia mai accorto di quello che la finanziaria 2008 prevedeva per il prossimo triennio? [ Lo riportiamo, a suo e nostro beneficio, ad inizio pagina]. Altro che “strategie aziendali della RFI le strategie sono politiche e partitiche, e sono quelle che in modo di bipartisan (come si usa dire) favoriscono sempre il gommato e il trasporto privato. La vicenda della Tirrenia non è che l’ennesima dimostrazione.
Allora, egregio sindacalista, perché non si comincia a ripensare eticamente e moralmente a non prendere in giro i lavoratori e i cittadini spiegando chiaramente i fatti e i conflitti di interesse “anche sindacali” che rendono tortuoso lo sviluppo del trasporto nazionale e locale?


il Comitato La Nostra Citta'
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Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

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