domenica 30 novembre 2008

LA CASSA VUOTA DEL COMUNE


Il presidente dell'Anorthosis ( squadra di calcio cipriota che è in corsa per la Champions League)Andreas Pandelli è stato arrestato con l'accusa di essersi appropriato di un milione di euro.A Messina è sparito un milione e 800 mila euro destinato alla copertura dello stadio S.Filippo. Nessuno è stato ancora arrestato.Non solo.L'amministrazione comunale non risponde alla richiesta di trasparenza e quasi tutti i giornalisti non intendono approfondire l'argomento.La Gazzetta di Calarco ignora totalmente l'argomento spalleggiando gli amici Franza e non disturbando minimamente sindaco e assessori.La cupola, in questa città, è sempre più impermeabile e impenetrabile.
nella foto l'asessore al bilancio Miloro.

venerdì 28 novembre 2008

Aggiungi la tua firma

L'OMOFOBIA DEL PROF. CARONITI INCOMPATIBILE CON LA DELEGA ASSESSORIALE


Giovedì 4 dicembre, alle ore 10.30, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Zanca, il sindaco Giuseppe Buzzanca e l'assessore all'integrazione multietnica, Dario Caroniti, presenteranno gli esiti delle selezioni per l'assegnazione di 4 incarichi di collaborazione a progetto per mediatori culturali per implementazione buone prassi CAG e 4 incarichi di collaborazione a progetto per operatori interculturali per implementazione degli sportelli del Comune e di associazioni, banditi dal Dipartimento Sociale nell'ambito del progetto “Una città per tutti” finanziato con fondi UNRRA 2007. Nel corso della conferenza stampa l'assessore Caroniti illustrerà anche il bando di selezione per l’affidamento di otto incarichi di collaborazione a progetto per mediatori linguistici per l'implementazione degli sportelli del Comune e delle Associazioni, sempre nell’ambito dello stesso progetto.

MA IL PROF CARONITI E' COMPATIBILE CON LA DELEGA DI ASSESSORE ?

LE dichiarazioni apparse oggi sul settimanale 109 confermano, ove ve ne fosse stato bisogno, la vocazione discriminatoria del docente universitario di Forza Italia.

La Commissione Giustizia ha, infatti, adottato nella seduta del 14 novembre il testo unificato in tema di misure contro gli atti persecutori e omofobia, che inserisce nel nostro codice penale dopo l’articolo 612 (Minaccia) e quindi nella sezione “Delitti contro la libertà morale” l’articolo 612- bis (Atti persecutori).

Di conseguenza proponiamo alla società civile di Messina di avviare gli atti necessari a censurare l'assessore comunale Caroniti.

mercoledì 26 novembre 2008

SILENZI poco ENCOMIABILI


Certo eravamo abituati alla censura del giornale diretto dall'ex senatore Calarco.Anche a quella del settimanale di Basso Enzo.Mano a mano sono nate e si sono aggiunte altre testate e alcuni presunti giornalisti come quel Gugliotta che scrive insensatezze e messaggi incomprensibili on line.Ma quando si parla (non bene) dei Franza la censura diventa straripante. Domenica la Gazzetta ospita un lenzuolo a pagamento (?) da parte della potente famiglia. IL contenuto è un attacco alla magistratura e ai consiglieri comunali che fanno il loro dovere. Una vera e propria bomba che avrebbe dovuto anche fare intervenire l'Ordine dei giornalisti se,fosse una cosa seria.Così come sarebbero dovuti intervenire il presidente del consiglio comunale,l'associazione dei magistrati,i partiti politici,etc. A replicare subito siamo noi. Rispondiamo sui fatti e cioè sul milone e 800mila euro "scomparso" tra le carte di Palazzo Zanca. Clamorosamente quasi nessuno ospita la replica. Nessuno interviene neppure nel merito.Che fine abbiano fatto i soldi pubblici.Come difendere l'ultima parvenza di democrazia rappresentativa. Quando va bene le repliche riguardano ..."lo sport". E no! La vicenda non riguarda assolutamente la cronaca sportiva. I soldi spariti,il ruolo del consiglio comunale, l'attività della magistratura,la censura, sono elementi seri di dibattito,di discussione,di posizioni coraggiose. Ma a chi dovremmo chiedere questo coraggio? Non riusciamo proprio a capire a chi.Da Tempo Stretto( che cancella persino un nostro commento) al Giornale di Siciia o alla Gazzetta del Sud è una striscia infinita di silenzi imbarazzanti.Che miseria.Che meschinità.

domenica 23 novembre 2008

INTIMIDAZIONI A MEZZO STAMPA


SOLIDARIETA' DI ALTERNATIVA IN MOVIMENTO ALLA PROCURA DI MESSINA E AI CONSIGLIERI COMUNALI PERGOLIZZI e MELAZZO


Una normale – e doverosa - attività istituzionale da parte di alcuni consiglieri comunali,intellettualmente onesti, ha disorientato la “famiglia Franza”. Da queste parti non c’è infatti l’abitudine alle regole, al rispetto delle competenze, ai doveri che i vari e distinti ruoli sociali impongono. Così come inusuali le modalità di sottoscrizione dell’ “avviso a pagamento”. Ma non è questo il tema. Alternativa in Movimento interviene invece perché riscontra, nel paginone ospitato soltanto dal quotidiano dello Stretto, alcuni passaggi molto gravi e pesanti nei confronti delle istituzioni che ci rappresentano ( nel bene e nel male). Entrando nel merito sottolineiamo quanto segue:
1) definire “ennesima” una interrogazione consiliare e “intenso attivismo” della Procura della Repubblica di Messina è un fatto al limite dell’intimidazione. Possiamo anche capire che la “famiglia” preferisca il silenzio dei consiglieri comunali e l’inerzia dei magistrati ma abbia la decenza di non interferire oltre i limiti.
2) “Ostilità del sistema” che non avrebbe permesso la sottoscrizione dell’accordo tra FC e Amministrazione comunale. Ma a quale “sistema” si riferiscono i Franza? E’ forse un messaggio a o per qualcuno? Abbiano la compiacenza di essere chiari perché la “cosa” non è un fatto privato ma riguarderebbe la collettività.
3) Tralasciando le vittimistiche e patetiche dichiarazioni sulla “messinesità” e sugli “oneri” e gli “impegni” sostenuti per mantenere la squadra ( delle quali testimoniano anche le indagini di altre Procure che hanno indagato su Moggi & C.) la “cosa” che riguarda gli sportivi e i cittadini messinesi, in questa occasione, è quella della erogazione della somma destinata dal Governo al Comune di Messina per la copertura dello stadio. Riteniamo “curiosità” legittima. I fatti ci dicono che la vigilia di Natale 2005 una “determina” dirigenziale “dirottò” verso qualcuno la somma appena accreditata dal ministero. Dove sono adesso quelle somme? E’ quello che hanno richiesto due consiglieri comunali al sindaco. E’ quello che anche Alternativa in Movimento desidera conoscere da tempo. A rispondere dovrà essere Palazzo Zanca, possibilmente, senza comprare pagine di giornale, ma, attraverso un semplice comunicato stampa.

venerdì 21 novembre 2008

UN GARANTE PER L'INFANZIA





l'osservatorio minori "Lucia Natoli"
Propone formalmente, alle amministrazioni comunale e provinciale, la costituzione del GARANTE PER L’INFANZIA. Una figura necessaria,oseremmo dire indispensabile,che possa valutare l’impatto che ogni azione amministrativa comporta sulla vita dei bambini e dei ragazzi che vivono in questa città.

giovedì 13 novembre 2008

UN PASSO INDIETRO DELLA MAGISTRATURA


Cosa possiamo pensare noi,pubblica opinione,dell'ultimo provvedimento della magistratura nella vicenda stadi? In un primo momento i sigilli agli impianti che coincidono con la richiesta di restituzione del "G.Celeste" ai Franza fatta dal sindaco. Nello stesso giorno l'avvocato Briguglio (Franza) snobba con sufficienza la richiesta del primo cittadino,mentre la società straccia il divieto d'ingresso e, attraverso l'avvocato figlio dell'ex giornalista di cronaca giudiziaria della Gazzetta del Sud,ottiene l'auto smentita del giudice che dichiara che in effetti al "Celeste" si poteva entrare per allenarsi.Ineccepibile.Infatti il quotidiano locale oggi metteva un sontuoso punto interrogativo al titolo secondo il quale, "forse", sarebbero stati violati i sigilli. Credo che oggi più che mai la magistratura messinese abbia la necessità di essere credibile e di dimostrarlo. I Franza sono potenti.Non a Messina ma a Roma e a Palermo in ambienti molto esclusivi.Nello Stretto possono permettersi certi lussi anche con poco.Vorremmo che il dott. Lo Forte ci convicesse del contrario.

mercoledì 12 novembre 2008

INVIATE UNA VOSTRA IDEA PER OSARE


Dovremmo osare.Lo leggiamo nei commenti postati in molte testate on line.Dovremmo scendere in piazza a contrastare le ultime indecenze: bando per la nuova concessione della Rada S.Francesco,la non riconsegna dello stadio "Celeste" e la violazione del sequestro giudiziario, la presenza in Giunta di un personaggio come l'avvocato Scoglio,il giuoco delle parti e il consociativismo mascherato ed esplicito negli organismi come il Comitato Portuale,i silenzi e le anomalie di tanti organi d'informazione. Tutto giusto.Ma per osare,per organizzare un opposizione si dovrebbe partire da un movimento che abbia un minimo di radicamento e da un sostegno dei mass media.Nel 2000,quando il Comitato La Nostra Città condusse la lotta contro il passaggio dei tir c'erano alcune testate giornalistiche che si schierarono apertamente con quel movimento: radiomessina1special, tele vip, e poche altre. Oggi chi avrebbe il "coraggio" di fare altrettanto? Televip si è cloroformizzata in Tremedia,la radio non esiste più,le testate on line ancora non hanno la forza di raggiungere una vasta area di utenza.Come fare? Sarebbe interessante conoscere le opinioni di coloro che seguono questo blog.

domenica 9 novembre 2008

I FRANZA MENTONO E LA CASTA TACE



Prontamente hanno risposto.I Franza, assieme e attraverso qualche loro legale( forse lo stesso assessore Scoglio)hanno replicato al magistrato che ha sequestrato gli impianti sportivi cittadini.Loro sostengono che l'intervento eseguito dalla Guardia di Finanza sia stato posto "al fine di prevenirne l’utilizzo a fini non sportivi". Ciò significherebbe, secondo i traghettatori, che il "diritto" di utilizzare gratis gli impianti pubblici, a proprio piacimento e discrezione, rimane inalterato.In pratica hanno metaforicamente detto al sindaco di Messina di essere, più o meno, un povero coglione. E si. Come interpretare altrimenti l'elusione all'intimazione dei giorni scorsi del primo cittadino che chiedeva ai Franza le chiavi del"G.Celeste"? Attraverso il comunicato diretto alla magistratura dimostrano di strafrecarsene della richiesta del sindaco.Anzi,sottolineano che loro utilizzeranno pienamente gli impianti.A tanta arroganza nessuna risposta politica,nessun commento giornalistico.
In più continuano i pirati dello Stretto lamentandosi che "in tante altre piazze italiane accordi assolutamente analoghi, nei modi e nei contenuti e nel tipo di procedura seguita, a quello sottoscritto tra il Comune e il F.C. Messina trovano, col sostegno della cittadinanza e delle istituzioni, attuazione e celere compimento, garantendo così il sostegno e la crescita dello sport cittadino, così non è a Messina". Poverini,loro sarebbero vittime della cittadinanza e delle istituzioni, che non li assecondano.
Infatti, sempre secondo i protetti dalla famiglia Gullotti - Genovese," Negli anni passati non si è mai concretizzato nessun reale supporto" alla/e loro società.
Bene,l'accordo Procedimentale,avviato dal 2003,ha visto seduti nella poltrona di palazzo Zanca nell'ordine:Buzzanca,Sbordone,Genovese,Sinatra e oggi nuovamente Buzzanca,tutti hanno,in vario modo e ambiguamente,permesso che un bene pubblico fosse utilizzato da privati che tra l'altro hannogonfiatoi bilanci,non hanno pagato le tasse dovute, sono stati messi sotto inchiesta da alcune Procure e dalla stessa Federazione calcistica per i rapporti con un certo Moggi. Nulla da dire sindaco Buzzanca?

giovedì 6 novembre 2008

LA CISL E IL COMITATO PORTUALE DEI FURBETTI





ALLIEVI DI PIRANDELLO

Gli interventi della Cisl e dell’amministrazione comunale, riguardo la ennesima concessione della Rada S. Francesco, sono degni della migliore commedia italiana. Attraverso due comunicati quasi congiunti i rappresentanti della pubblica amministrazione e quelli dei lavoratori ( quali?) invocano lo stop alla nuova concessione degli approdi per tir e mezzi gommati. La favola dura ormai da 40 anni e la sostanza rimane tale e quale. Così come avvenne con la delibera farsa dell’amministrazione Genovese del 2006 che fingeva di sancire la chiusura al transito dei mezzi pesanti dal centro della città così oggi si finge di chiedere l’interdizione della Rada alle navi.
Chissà perchè gli allievi di Pirandello dimenticano di fare parte di quel Comitato Portuale dove le decisioni vengono prese e dove dovrebbe essere possibile fare valere le ragioni della collettività. Un Comitato così composito che dovrebbe, appunto, rispettare le esigenze e gli interessi di coloro che ogni organismo rappresenta. A memoria d’uomo non risulta che mai. in quaranta anni, un rappresentante della pubblica amministrazione o delle organizzazioni sindacali, abbia mai tutelato gli interessi dei cittadini negando agli armatori riutilizzare a piacimento quella Rada e il centro della Città votando contro o dimettendosi. Neppure quando,nel maggio del duemila, 7000 ( settemila) cittadini firmarono una petizione popolare che chiedeva appunto la revoca della concessione di quell’approdo d’oro.
Se per puro caso, oggi, a differenza di ieri, il coraggio e la coerenza sono preminenti a difesa degli interessi collettivi allora basterebbe che, conseguentemente, i firmatari dei comunicati stampa facciano valere le posizioni espresse pubblicamente anche all’interno del Comitato Portuale. In caso contrario continuino pure a recitare Pirandello qualcuno li saprà gratificare opportunamente.

l'intervento del COMITATO LA NOSTRA CITTA'

martedì 4 novembre 2008


PUBBLICHIAMO UN INTERVENTO DELL'ASSOCIAZIONE "PEPPINO IMPASTATO"

SOLIDARIETA’ CON STUDENTI, FAMIGLIE E DOCENTI: L’ONDA DEL DISSENSO CRESCE E MINACCIA DI SOMMERGERE GLI IGNORANTI CHE CI COMANDANO

Nessuno può rimanere indifferente di fronte allo sfascio imposto alla scuola pubblica e all’università, che sottrae ai ragazzi gli unici strumenti realmente formativi per limitare i danni imposti dal rincoglionimento delle TV, dei videogiochi e dei telefonini ultima generazione.
Il piano dell’attuale governo è chiaro a tutti: dirottare i soldi della scuola verso altre aziende, (banche, Alitalia, ponte sullo stretto, missioni e soldati inviati all’estero allo sbaraglio, fondi per il culto): prima d’ora eravamo in pochi ad urlare al vento e a dirci preoccupati per la deriva che la nostra democrazia stava assumendo, adesso l’Onda cresce giorno dopo giorno con l’afflusso continuo di studenti, docenti e genitori, che si vedono defraudati del diritto all’istruzione pubblica.
L’assalto in Piazza Navona da parte di fascisti armati di spranghe tricolore rappresenta il tentativo di distruggere un movimento di massa attribuendolo a semplici scontri tra fazioni opposte o ad attacchi di “facinorosi” (così Berlusconi chiama i ragazzi che scendono in piazza). Una simile operazione, preannunciata da Kossiga, in salsa squadrista e di regime è vergognosa ed inutile.
La protezione ricevuta dai fascisti da parte delle forze dell’ordine schierate sul posto ha svelato il progetto di un’azione preparata a tavolino, sacrificando l’integrità fisica di ragazzi poco più che tredicenni, purtroppo finiti in ospedale. Di peggio era successo solo a Genova, al Social Forum. Il nuovo fascismo del ducino si sta creando le proprie squadracce per colpire il movimento e tentarne la criminalizzazione, ma sia chiaro, non siamo più nel 1923 e invitiamo tutti a non arretrare di fronte ad ogni tipo di provocazione dei neo-camerati palestrati, addottrinati e inquadrati.
Non vogliamo una simile scuola e non vogliamo un simile Stato!
La mobilitazione di massa spaventa i nostri reggenti comodamente seduti a curare i propri affari e quelli degli amici degli amici e non può essere strumentalizzata né etichettata.
Gli studenti hanno parlato chiaro: vogliono andare oltre gli schemi asfittici degli attuali partiti politici e costruire nuovi modelli di lotta.
Si immaginino Berlusconi e la sua banda, Dell’Utri, Schifani, Gasparri, Bondi, Brunetta, Tremonti, Bossi, Bonaiuti, Carfagna, La Russa, Rotondi, Cicchitto, Bocchino, Gasparri, Alemanno, Fede ecc., cosa succederebbe se anche la lotta contro il potere politico-mafioso assumesse questa portata: la smetterebbero di beffarci truccando i numeri dei partecipanti, falsando le notizie, infangando il movimento che, secondo gli ultimi ritrovati di qualche imbecille, sarebbe nientemeno che strumentalizzato dai baroni universitari: roba da sganasciarsi dal ridere se non ci fosse qualcuno tanto ottenebrato nel cervello, da crederci.
Noi ci siamo, perché non vogliamo che la dispersione scolastica e l’impossibilità di pagarsi gli studi costringano i figli delle classi meno abbienti ad ingrossare la sacca degli sfruttati, lavoratori in nero sottopagati e, nel peggiore dei casi, della manovalanza dei traffici e degli affari illegali.
Ci siamo anche per impedire, in ultimo, che qualche capitale di Cosa Nostra finisca “per caso” a finanziare l’Università Siciliana.
Questo comunicato vuole essere un invito rivolto alle organizzazioni, alle associazioni, nazionali e non, impegnate anche in settori che non riguardino prettamente l’educazione (la lotta alla mafia, la difesa dei diritti degli immigrati, il sostegno dei soggetti svantaggiati, ecc.) perché si schierino apertamente con gli studenti, garantendo solidarietà, partecipazione e sostegno.
La nuova frontiera della lotta dal basso dovrà consistere nel superamento della settorialità e dei limiti del campo di interesse, sulla scorta della mobilitazione operaia che si unì a quella studentesca nel 1969.
Tutto questo al giorno d’oggi risulta necessario, visto che nulla può prescindere dall’educazione: nessuno può pensare di ottenere risultati nell’impegno sociale sapendo di parlare a cittadini abulici, ignoranti e inconsapevoli.

Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria
Cinisi 1.11.2008
Posted By: Unknown
Follow Us

VATICANO & GAY

PROCESSI e INFORMAZIONE

Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

© L'Informazione di Saro Visicaro All rights reserved | Theme Designed by Blogger Templates