domenica 31 gennaio 2010

UNA SPERANZA PER UN PARTITO DEI PROGRESSISTI


Carissimi,
Con la campagna per le primarie avevamo noi tutti, simpatizzanti e militanti, ritrovato l’entusiasmo per un progetto, come quello del PD, in cui tanti avevano e continuano a riporre le speranze di cambiamento di un’Italia in stato di declino sociale, culturale, economico e democratico. Nuove energie erano state ritrovate, un entusiasmo contagioso si era sviluppato intorno ai temi che avrebbero dovuto caratterizzare, finalmente, la nostra identità in modo chiaro e netto. Tutto quel fermento si è poi concretizzato nella straordinaria partecipazione di circa tre milioni di persone nelle votazioni primarie che hanno portato all’elezione del segretario del Partito Democratico.
Si sarebbe dovuto cogliere l’opportunità di una rinnovata fiducia per procedere velocemente verso un compimento del progetto del partito democratico. Come spesso è accaduto nel passato, purtroppo, subito dopo le primarie sono cominciate frenate, spinte verso una concezione e pratica della politica che ormai ha esaurito qualsiasi significato progressista di cambiamento mostrandosi unicamente come volte all’autoconservazione degli apparati e del loro potere assoluto nella scena politica. Il progetto originario del PD, per molti aspetti rivoluzionario rispetto alla cultura politica Italiana, sembra di nuovo in forse, vacillare sotto le azioni contrapposte d’interessi e visioni contrastanti.
Di certo rimangono le ragioni ma anche le passioni, che ci hanno animato quando abbiamo riposto la nostra fiducia e le nostre energie nel costruire il PD. Un partito progressista, il PD, necessario per i cambiamenti radicali che la società Italiana necessità affinché noi tutti, e le prossime generazioni, possano vivere in un contesto sociale ed economico migliore, un Italia migliore per Italiani migliori, un Italia più giusta, più libera e più solidale dove vivere ognuno secondo il proprio unico e differente progetto di vita nel rispetto di tutti gli altri.
Ecco che, quindi, c’è bisogno di nuovo dell’impegno di tutti noi. Di quelle passioni ed energie che sono il fulcro di ogni successo politico e che non possono più essere liberate solo in determinati contesti temporali ma devono divenire una costante del nostro agire politico perché , ormai, abbiamo capito che non possiamo più demandare ma su di noi, su tutti noi, poggiano le speranze che il progetto del PD vada avanti, nel suo spirito originario, senza un pericoloso e drammatico ritorno al passato.
Chiediamo quindi la vostra partecipazione, la vostra rinnovata energia e la forza della vostra passione. Aiutateci. Aiutiamoci. Ognuno secondo il poco, tanto, che può contribuire. Consapevoli che il successo di un progetto epocale come quello di un partito nuovo dei progressisti Italiani, non può essere solamente demandato ad apparati ma risiede, come durante la campagna per le primarie, nel contributo di ognuno di noi.
Ecco alcune azioni che ti suggeriamo e che tu potresti proporre anche ai tuoi amici:
1) Con un semplice click segui il link e leggi il manifesto dei valori di INSIEME http://www.facebook.com/note.php?note_id=237300614330
2) Per rimanere informati di tutte le nostre iniziative che automaticamente passeranno sulla tua Home page, diventa fan della pagina fan di INSIEME su FaceBook con un altro click al seguente link http://www.facebook.com/pages/Tutte-le-citta/Insieme-Per-il-Pd/186931091622 . Questo semplice gesto, che ci dà e Ti dà forza, ti permetterà, tra le altre cose, di partecipare attivamente alla determinazione dell’attività politica di INSIEME, partecipando a dibattiti sui temi a noi cari, gli stessi che abbiamo sostenuto durante le primarie. Potrai dare il tuo contributo, che INSIEME a quello degli altri fans, degli esperti, porterà alla formulazione di proposte condivise che verranno presentate e discusse nei circoli e sul territorio in giro per l’Italia. In queste ora stiamo discutendo sulla possibilità di una legge che vieti l’uso del velo integrale alle donne mussulmane in Italia. Potrai leggere il parere di Marilisa D’Amico, costituzionalista, e i diversi contributi, qui, al seguente link http://www.facebook.com/notes/insieme-per-il-pd/una-democrazia-senza-velo/271271634330.
3) Stiamo costruendo reti regionali sul territorio, per continuare a sostenere i temi innovativi e caratterizzanti il PD come fatto durante le primarie. Sotto potete leggere un elenco delle reti già costituite ed il rispettivo link del gruppo su FaceBook. Aderisci con un click al gruppo corrispondente alla regione in cui risiedi. Se hai tempo e vuoi impegnarti attivamente nel far crescere la rete, puoi contattare i referenti della tua regione i cui nominativi troverai nel gruppo. Se non trovi la regione in cui risiedi, significa che la rete è in via di costituzione. Contattaci per darci una mano.
Lombardia http://www.facebook.com/group.php?gid=168331382735&ref=ts .
Piemonte http://www.facebook.com/group.php?gid=375250175157&ref=search&sid=1501994142.3512399422..1 .
Veneto http://www.facebook.com/group.php?gid=231834292591&ref=search&sid=1501994142.3997079801..1
Emilia-Romagna http://www.facebook.com/group.php?gid=179794717756&ref=search&sid=1501994142.3521044768..1
Toscana http://www.facebook.com/group.php?gid=237965197319&ref=search&sid=1501994142.2765202457..1
Marche http://www.facebook.com/group.php?gid=175297782378&ref=search&sid=1501994142.1783622839..1
Umbria http://www.facebook.com/group.php?gid=188406049800&ref=search&sid=1501994142.330427072..1
Lazio http://www.facebook.com/group.php?gid=198089034531&ref=search&sid=1501994142.2807967859..1
Puglia http://www.facebook.com/group.php?gid=183201248855&ref=search&sid=1501994142.847960440..1
Basilicata http://www.facebook.com/group.php?gid=243628989451&ref=search&sid=1501994142.223339771..1
Calabria http://www.facebook.com/group.php?gid=254508843992&ref=search&sid=1501994142.3978893460..1
Sicilia http://www.facebook.com/group.php?gid=268762556440&ref=search&sid=1501994142.4293594104..1

4) Se qualcuno di Voi è esperto in informatica, web page design, TV stream, e volesse darci una mano, il vostro aiuto sarebbe fondamentale, contattaci.
Grazie di cuore. Più siamo e più contiamo. Senza la vostra passione non possiamo farcela.

Insieme per il PD, per un Italia Migliore

martedì 26 gennaio 2010

MASSONI NELLA CITTA' del SINDACO BUZZANCA


La Gran Loggia Ausonia di Barcellona Pozzo di Gotto

di Antonio Mazzeo


Uno spaccato di piccola e media borghesia siciliana. C’è l’anziano politico buono per tutte le stagioni; il sindaco, l’assessore e il consigliere comunale; il medico condotto e il chirurgo affermato; l’avvocato penalista, il consulente finanziario e il commercialista; il dirigente di un grande ente statale; il preside, l’insegnate di ruolo e quello precario. “Fratelli” e “sorelle” e qualche cognato, tutti devoti del Grande Architetto dell’Universo. I riti esoterici vengono consumati tra squadrette, compassi, cappucci, spade, pavimenti a scacchiera, candelabri, teschi e casse da morto nell’oscurità di un anonimo appartamento alla periferia di Barcellona Pozzo di Gotto, centro tirrenico della provincia di Messina. È in questo “tempio” dello spirito e dell’intelletto che il 25 ottobre del 2009 si presentano funzionari ed agenti della polizia di Stato. Anch’essi, come ogni comune profano, devono transitare da una lugubre stanzetta di “meditazione e purificazione” dove ad una parete è affissa una falce e un cartello che ammonisce: «Se tieni alle distinzioni umane, vattene». Gli agenti hanno l’ordine di sequestrare l’elenco degli iscritti, lo statuto e i verbali delle riunioni svolte all’interno della loggia massonica che vi è ospitata, l’“Ausonia”, indipendente dalle obbedienze che popolano la sin troppo litigiosa frammassoneria italiana.
A ordinare il blitz, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Messina, Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera, che ipotizzano la violazione dell’articolo 2 comma 2 della legge 25/1982, la cosiddetta “Spadolini-Anselmi” che vieta le associazioni segrete, approvata dopo lo scandalo della superloggia P2 di Licio Gelli. Secondo i dirigenti della Squadra Mobile della Questura di Messina, l’“Ausonia”, fondata il 15 gennaio 2004, non risulterebbe inserita negli elenchi ufficiali depositati in prefettura. «Gli obiettivi che si prefiggono non appaiono riconducibili alla conduzione di studi filosofici ed approfondimenti culturali - scrivono nella richiesta di autorizzazione alla perquisizione – bensì all'acquisizione ed al consolidamento di posizioni di vertice, nei contesti professionali e lavorativi in cui operano, ed incarichi presso strutture sanitarie che forniscono un bacino elettorale a cui attingere di volta in volta nelle competizioni amministrative e politiche, dietro cui staglierebbe, quale promotore e artefice ideatore, la figura del Senatore Domenico Nania». Sì proprio lui, uno dei politici più influenti del Polo delle libertà in Sicilia, ex Giovane Italia, poi Movimento Sociale italiano ed infine Alleanza nazionale, deputato della Camera nella X, XI, XII e XIII legislatura, senatore della Repubblica nella XIV, XV e XVI legislatura (odierno vicepresidente Pdl del Senato e membro della Commissione ambiente e territorio), tra i quattro “saggi” che hanno redatto la Costituzione votata in parlamento nel 2005 ma respinta referendariamente dal popolo italiano,.
Una parte dei “fratelli” dell'“Aurora”- che gli inquirenti considerano esserne il “nucleo forte” - prima di approdarvi è transitata da altre logge “spurie” del barcellonese, ultime delle quali la “Loggia Gran Principato delle Andorre” e “I Filadelfi”. Consolidati i collegamenti con altre logge non ufficiali d’Italia e all’estero e con ordini cavallereschi e presunto-nobiliari che sarebbero proliferati localmente anche grazie al fascino suscitato dai Caballeros del Antiguo Reino de la Corona de Aragòn (Spagna) e dal Gran Maestre de la Soberana y Militar Orden del Temple Catalano Aragonés, giunti nel messinese, in visita ufficiale, nell’ottobre del 2002. Qualche massone, inoltre, sarebbe poi accreditato tra gli esclusivi circoli cattolici pro Opus Dei.
Sei gli appartenenti alla presunta loggia occulta indagati: è contestata la «partecipazione ad una associazione segreta che, occultata l’esistenza degli associati e tenendo segrete congiuntamente attività sociali e finalità, svolgevano attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi ed enti pubblici anche economici, nonché di servizi pubblici essenziali di interesse nazionale». Si tratta dell’informatore scientifico Giuseppe Iacono; del professore Placido Conti, preside dell’Istituto parificato alberghiero; di Sebastiano Messina, docente di un istituto superiore ed ex assessore comunale di Barcellona in quota Forza Italia; di Roberto Meo, docente precario; di Giorgio Maugeri, direttore pro tempore della sede Inps di Milazzo; del direttore del Pronto soccorso dell’ospedale “Cutroni-Zodda” di Barcellona, Felice Carmelo La Rosa, proprietario dell’appartamento di piazza Marconi che ospita la loggia. “Sovrano gran cerimoniere del Rito scozzese antico ed accettato”, il dottor La Rosa è certamente il personaggio più noto alle cronache. Ex consigliere ed assessore della Provincia di Messina con Forza Italia, è stato tra i fondatori del sodalizio degli “Azzurri” nella città del Longano. Prima ancora ha militato nell’arcipelago dell’estrema destra locale.
L’esistenza nel Longano di associazioni segrete e logge massoniche non regolari in grado di condizionare la vita amministrativa e il regolare svolgimento delle gare d’appalto è stata rivelata ai magistrati dall’imprenditore edile Maurizio Marchetta, titolare della Cogemar Srl ed ex vicepresidente del consiglio comunale di Barcellona con Alleanza nazionale, indagato nel 2003 nell’ambito dell’operazione “Omega” con l’accusa di turbativa d’asta ed associazione per delinquere. Interrogato il 16 marzo e l'11 giugno 2009, Marchetta si è soffermato proprio sulla “Gran loggia Ausonia” e sulla contigua associazione “Onlus Ausonia” costituita il 29 maggio del 2004 per operare nel campo della «beneficenza e di attività culturali quali convegni su personaggi storici e dell’arte».
«Presso la sede dell’onlus hanno la propria sede ben tre logge massoniche “occulte” ed i cui iscritti, di cui sono in grado di riferire alcuni nomi, utilizzano l’appartenenza massonica per ottenere in cambio incarichi e varie forme di potere da parte di politici locali», ha spiegato l’imprenditore. «Gli iscritti a queste logge occulte barcellonesi, per un numero di circa 40 persone tra medici, avvocati, informatori scientifici e liberi professionisti, hanno costituito una rete di collegamenti con la Sicilia e la Calabria, raggiungendo un numero complessivo di circa mille persone».
«Le tre logge massoniche spurie di Barcellona – ha aggiunto Marchetta – sono state trasferite all'interno di un appartamento ubicato in Piazza Marconi n. 6 e 9. Tale spostamento è motivato da due ordini di ragioni: la prima è che nella precedente sede poiché abita la madre di un giudice, questi è solito andare a trovarla di frequente, pertanto gli associati alle logge occulte preferiscono non essere notati; la seconda è che lo stabile è di proprietà della famiglia La Rosa e quindi possono riunirsi indisturbati». Poi i fendenti contro alcuni dei vertici dell'“Ausonia”. «Carmelo La Rosa è il riferimento unico della massoneria barcellonese del senatore Nania, con il quale si scambiano reciprocamente cortesie», ha dichiarato l'imprenditore. «La Rosa è il più alto in grado che ha fondato questa loggia. Un suo fratello è consigliere comunale a Barcellona nelle liste di An, mentre un altro fratello è cognato del consuocero del senatore Nania».
Maurizio Marchetta ha ammesso di essere iscritto da tempo alle logge del Grande Oriente d’Italia, prima alla “Fratelli Bandiera”, poi alla “Eugenio Barresi”. Quest’ultima è stata fondata nel febbraio 2009 dal Gran maestro venerabile Salvatore Tafuro (ex affiliato della “Fratelli Bandiera” ed ex dirigente del Commissariato di Pubblica sicurezza di Barcellona e della squadra mobile di Reggio Calabria) ed è intitolata ad un noto veterinario barcellonese, grado 33 della massoneria siciliana, deceduto qualche anno fa in un incidente stradale.
«Per quanto riguarda le mie conoscenze sulla massoneria – ha spiegato Marchetta – posso dire di essere ufficialmente iscritto al Grande Oriente d'Italia nella loggia “Eugenio Barresi” col numero distintivo 1336; abbiamo deciso di costituire questa loggia perché in quella storica barcellonese “Fratelli Bandiera” venne ammesso contro la mia volontà e quella di altre persone tale Domenico Sindoni, figlio del noto Giovanni Sindoni, nominato con l'intervento del senatore Nania direttore sanitario dell'Ospedale “Cutroni Zodda” (...) Aggiungo che non appena è entrato Sindoni, il dottor Sergio Scroppo è diventato primario di anestesia ed il dottor Bruno Magliarditi, medico di Milazzo portato da Sindoni, è diventato primario di ginecologia. Questo determina che nella città di Barcellona il senatore Nania ha un bacino elettorale prevalentemente legato al mondo della medicina».
Una presenza non gradita, dunque, quella del direttore sanitario pure alla guida del presidio ospedaliero di Milazzo. Il padre, il pregiudicato Giovanni Sindoni, frequentatore per lungo tempo della sezione locale dell'Msi e approdato poi alla Dc, è tra i maggiori imprenditori agrumari siciliani già coinvolto in inchieste per truffe miliardarie a danno dell’A.I.M.A.; per gli inquirenti è «soggetto ritenuto come legato alla organizzazione mafiosa barcellonese».
Le accuse sui presunti condizionamenti della loggia “Ausonia” sulla vita politica ed amministrativa dell’hinterland di Barcellona Pozzo di Gotto sono state respinte dal “Sovrano gran cerimoniere”, Felice Carmelo La Rosa. «Non capisco come sia stato possibile che la nostra loggia abbia potuto influenzare la politica locale e incidere su appalti e incarichi professionali se, come è vero, nessuno tra di noi è imprenditore e nemmeno politico», ha dichiarato La Rosa al quotidiano Gazzetta del Sud. «Tra di noi in ben sette si sono candidati alle ultime elezioni amministrative senza che nessuno sia riuscito a farsi eleggere in Consiglio comunale. La nostra loggia che si ispira soltanto ai principi etici e morali della massoneria e in particolare al Grande ordine del principe di Andorra, intrattiene i propri iscritti su dissertazioni culturali in riunioni che si tengono da due a tre volte al mese in cui si parla di Budda, del Tempio di Salomone, della Piramide di Cheope e degli antichi Sumeri. Non abbiamo commesso alcun reato e non abbiamo nulla di deviato. La nostra associazione è stata regolarmente costituita e sono stati informati tutti gli organi di controllo dello stato, compresa la Questura. Già subito dopo la nostra costituzione, su di noi era stata aperta una inchiesta giudiziaria da parte della Procura di Barcellona che a quanto pare da tempo è stata archiviata, perché non ha sortito alcun effetto in quanto la nostra attività è regolare, trasparente e in linea con le leggi ed i regolamenti dello Stato italiano».
Un mese dopo il blitz all’interno della Gran loggia massonica “Ausonia”, la Procura distrettuale antimafia di Messina ha autorizzato la restituzione di tutti gli atti e i documenti sequestrati. Tra essi, in particolare, un contenitore con il logo dell’“Ausonia” e le carpette con le schede analitiche relative ai nominativi di possibili componenti delle distinte logge ospitate nel tempio di Piazza Marconi. Oltre ai professionisti sottoposti ad indagine, tra i nomi di spicco compare quello del capitano di lungo corso Angelo Paffumi, già sindaco Dc del comune di Fondachelli Fantina e deputato regionale nella XIII legislatura (prima con il Partito Repubblicano e poi con l’Mpa di Raffaele Lombardo), attuale membro del consiglio d’amministrazione del Consorzio autostrade siciliane.
Ci sono poi Manlio Magistri, già direttore sanitario dell’Asl 5, attuale direttore del Policlinico Universitario di Messina e padre di Simone Magistri, consigliere provinciale di An; il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Carmelo Navarra; l’assessore alle finanze, al patrimonio e alla programmazione dei fondi comunitari del comune di Falcone, Pietro Bottiglieri (commercialista iscritto all’ordine di Barcellona ed ex esperto del comune di Furnari); il commercialista Sebastiano Baglione, revisore di bilancio al Comune di Mazzarrà; il medico ospedaliero Giuseppe Chiofalo, ex presidente del consiglio comunale di Furnari recentemente disciolto per infiltrazione mafiosa (cognato di Navarra e Baglione); il medico Antonino Messina, vice-presidente del Consiglio comunale di Merì (che però nega l'appartenenza alla loggia); il cardiologo Giovanni Pino, già consigliere comunale a Barcellona (Forza Italia); l’avvocato Maurizio Crimi, liquidatore del Consorzio intercomunale tra Furnari e Montalbano “Mare monti”; i penalisti Mario Buda e Tindaro Celi; l’informatore scientifico Alfio Maimone; la medico analista del “Cutroni Zodda”, Provvidenza Genovese. Ed ancora: Guglielmo Arcidiacono, Agostino Avenoso, Claudio Bellia, Lucia Benvenuto, Antonino Boncaldo, Francesco Bucalo, Paolo Cardia, Anna Carulli, Adalgisa Clara Cascio, Luigi Castro, Giordano Antonio Catalfamo, Francesca Mica Conti, Salvatore Costantino, Carmelo De Pasquale, Giovanni Di Bella, Claudio Di Blasi, Silvio Claudio Di Mauro, Alessio Virgilio Galati Rando, Daniele Gallo, Sebastiano Garofalo Francesco Giorgianni, Giuseppe Giuffrida, Giacomo Gualato, Sebastiano Gullotti, Antonino Iannello, Domenico Isgrò, Giovanni La Fauci, Giuseppe Lembo, Giovanni Lucifora, Rosa Maria Lucifora, Carmelo Manna, Aldo Maugeri, Antonino Mercadante, Angela Rita Milazzo, Antonino Mirabile, Vito Miria, Filippo Mulfari, Enrico Munafò, Natale Munafò, Renato Antonino Olivio, Rosario Natoli, Sebastiano Opinto, Giuseppina Palmieri, Cosimo Parisi, Grazia Rosa Patellaro, Giuseppe Peditto, Alessandro Puglisi, Cesare Pullella, Giuseppe Pullella, Domenico Restuccia, Daniela Riccieri, Giuseppe Ruggeri, Vincenzo Santamaria, Rosario Scaffidi, Salvatore Scarpaci, Sebastiano Calogero Sciortino, Pippo Spatola, Carmelo Sottile e Maria Torre. Dell’“Ausonia”, secondo quanto si evince dal verbale di sequestro dell’autorità giudiziaria, avrebbe pure fatto parte per un tempo il falso medico di Torregrotta Pietro Renda, condannato per truffa all’Asl e radiato dall’Ordine dei medici in quanto privo di laurea in medicina.
Tra i documenti sequestrati e successivamente restituiti pure una lettera del Supremo Consiglio del Principato di Andorra, gli atti costitutivi delle due logge annesse all’“Ausonia”, “I Filadelfi” e “Armonia” e due carpette relative alle logge massoniche “Pitagora” ed “F. Bruno”, probabilmente con sedi al di fuori dalla Sicilia. Nella cartella della “Pitagora” erano inserite le schede nominative intestate ai Antonio De Cicco, Corrado De Cicco, Giovanni Fallaci, Antonino Iaria, Cosimo Rogolino e Antonino Violi. In quella della loggia “F. Bruno” le schede con i nomi di Giovanni Borea, Vincenzo Giustra, Giovanni Gurnari, Giuseppe Neto, Domenico Polito, Carmelo Maurizio Sergi, Giuseppe Siclari e Giuseppe Taglieri.
Tra gli inquirenti è forte il sospetto che nelle logge “spurie” barcellonesi ci possano essere altri iscritti all'“orecchio del Gran Maestro”, cioè in maniera del tutto riservata. Persone di estrema rilevanza pubblica la cui adesione sarebbe stata tenuta segreta perfino agli altri “fratelli”. Ma le indagini continuano

sabato 23 gennaio 2010

UN SINDACO...SENZA BAFFI in gita a Giampilieri


Oggi doveva essere la giornata della sicurezza nelle zone colpite dall'alluvione dell' 1 ottobre scorso. Grande spiegamento di vigili urbani a Giampilieri ( dove nessuno ne ha mai incontrato qualcuno)condotti dal generale Ferlisi Calogero, uomini della Protezione civile regionale guiditai dall'Arcangelo palermitano, tanti Vigili del Fuoco ( gli unici sempre presenti), e gli amministratori con in testa il sindaco,il fedele Antonio Ruggeri coordinatore della struttura del "soggetto attuatore", l'assessore Magazzù, il dippino Panarello,uno stuolo di portaborse e tanti giornalisti.All'ing.Amato il superbo compito di digitare sul telefonino di servizio il numero che avrebbe dovuto fare scattare l'allarme al fischio delle sirene. Tutto pronto e preparato,nessuna vera emergenza,finzione pura.Neppure un alito di vento,nemmeno una nuvoletta o uno spruzzo d'acqua.Via al numero fatale. Un fischio che fa fiasco già a Giampilieri ( ombelico della grande macchina di "Emergenza Messina") mentre più su a Altolia la sirena sul campanile si blocca del tutto.Roba da fuggire dalla vergogna. Invece nulla.Con grande teatralità interviste a go go. Tutto bene,tutto okay. "Stiamo procedendo bene.Solo qualche piccola revisione del sistema e poi sarà una grande sicurezza". Le parole del sindaco e del protettore civile vanno bene per la stampa. Meno bene per i poveri cittadini che dopo mesi di angosce devono pure sopportare queste sceneggiate. Da lunedì si riprende. La montagna sarà fermata...da una rete.Non è una battatuta ma la semplice verità.Un Comitato cerca intanto alloggi per gli alluvionati. In attesa del ...ponte.

mercoledì 20 gennaio 2010

IL PARTITO DEMOCRATICO & IL PONTE.



DAL SITO ON-LINE - 98cento.it -



Politica Opere Compensative e Ponte.
I radicali si scagliano contro il Pd: "Vorremmo capire dov'è finito il No al Ponte"

Opere Compensative e Ponte. I radicali si scagliano contro il Pd: "Vorremmo capire dov'è finito il No al Ponte"
La posizione del Partito Democratico non convince chi è iscritto al Partito Democratico. O per lo meno è così se ad essere considerato è il caso specifico dei membri del Partito Radicale e della posizione in merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto e delle Opere ad esso Connesse e Compensative.

A non convincere Saro Visicaro, rappresentante dei radicali, è l'atteggiamento "responsabile" adottato dalla "parte prevalente" del Pd al Comune, che ha trasformato in "Ni" il suo No al Ponte, mostrandosi "morbido" nell'intenzione di ragionare a proposito delle Opere Compensative, ritenendole "utili per la città indipendentemente dalla realizzazione del Ponte".

Visicaro ha così deciso di manifestare il dissenso del Partito Radicale tramite una lettera aperta, indirizzata al coordinatore provinciale del Pd, colui il quale a suo avviso avrebbe dovuto concertare per tempo una posizione (contraria) sul Ponte. Ecco il testo:

"Il Consiglio Comunale, con un ritardo ingiustificabile, dovrà necessariamente deliberare entro questo mese di gennaio sulla scelta delle cosiddette “opere compensative” all'avvio dei cantieri del ponte. Il 1° febbraio la società Stretto di Messina darà infatti l'incarico per il progetto esecutivo del collegamento stabile Sicilia - Calabria.

I rappresentanti del Partito Democratico nell'ente locale comunale (che presiedono anche la “commissione ponte”) con approccio diametralmente opposto a quello del Partito Democratico nazionale e degli elettori dell'area progressista, hanno ritenuto opportuno assecondare le iniziative che, in buona sostanza, accettano la costruzione del ponte. In quest'ottica strabica gli eletti dello schieramento contro il ponte (come dimenticare la “Grande coalizione NO Ponte ” avviata dal deputato Genovese in funzione della sua candidatura a sindaco nel 2005?) adesso accettano l'idea stessa della cantierizzazione senza neppure un formale distinguo. Sembrerebbe per ottenere qualche vantaggio per la città attraverso le “opere compensative”.

Ovvero i possibili finanziamenti per nuove opere che dovranno incidere (e non poco) sul tessuto urbanistico di Messina. Stravolgendo quello che già è stato cementificato e stravolto e che da più parti si invoca di fermare, di mettere in sicurezza, di rendere compatibile.

Come radicali, e radicali anche iscritti al Partito democratico, ci chiediamo, e chiediamo dunque al segretario provinciale del PD, in quale sede sia stata discussa e decisa una qualche strategia a proposito del futuro urbanistico e dei trasporti di Messina? In Sicilia, contrariamente dalla Calabria, il PD è favorevole o possibilista alla realizzazione del ponte? In Sicilia e a Messina il Partito Democratico ha approvato documenti attraverso i quali si ipotizzano soluzioni e strategie per realizzare e contrattare “opere compensative” assieme all'amministrazione Buzzanca e a quella Lombardo? Se ciò fosse stato fatto sarebbe utile renderlo esplicito e trasparente. Così come necessario sarebbe conoscere se le argomentazioni del presidente della commissione comunale ponte, a proposito di spostamenti sconvolgenti delle stazioni Marittima e Centrale, siano frutto di personali convincimenti o frutto di elaborazione di affermati e occulti urbanisti o,ancora, desideri di voraci immobiliaristi che sognano di sfruttare anche quei 430 mila metri quadrati di superfice vista mare.

Insomma in questa città martoriata i progetti di “riqualificazione”, di tutela paesaggistica, di programmazione urbana e di lottizzazione, dipendono e nascono da un dibattito/confronto/scontro franco e trasparente oppure dovranno continuare ad essere frutto di patti e collusioni in danno dell'interesse pubblico? Un chiarimento che il segretario provinciale del Partito Democratico non potrà non dare in questo momento di estrema confusione, sbandamento e criticità dello stesso elettorato. Cordialmente. Saro Visicaro, presidente associazione radicale “Leonardo Sciascia” (con tessera del Partito Democratico)"
D

mercoledì 13 gennaio 2010

QUANTI ILLECITI A MESSINA ? AVVIAMO LE OPPORTUNE TUTELE !


GIUSTIZIA. Operativa la class action - SETTIMANALE VITA -
12 gennaio 2010



I cittadini, quindi, potranno fare causa comune in tribunale per illeciti avvenuti a partire dal 16 agosto 2009


E' operativo dal 1° gennaio 2010 un nuovo strumento di tutela dei consumatori: la class action, azione legale collettiva per il risarcimento dei danni procurati ad un certo numero di consumatori a causa di un medesimo illecito.

Obiettivo è dare maggiore forza al singolo cittadino: un solo giudice, con un solo processo può condannare un'impresa a risarcire coloro ai quali ha provocato un danno. Infatti, la nuova disciplina consente ai consumatori danneggiati a causa di prodotti difettosi o pericolosi, oppure di comportamenti commerciali scorretti o contrari alle norme sulla concorrenza, di unire le proprie forze per ottenere il risarcimento, mentre il ricorso al giudice da parte del singolo individuo potrebbe essere troppo oneroso.

In particolare, l'azione tutela: i diritti contrattuali di una pluralità di consumatori e utenti che versano nei confronti di una stessa impresa in situazione identica; i diritti identici spettanti ai consumatori finali di un determinato prodotto nei confronti del relativo produttore, anche a prescindere da un diretto rapporto contrattuale; i diritti identici al ristoro del pregiudizio derivante agli stessi consumatori e utenti da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.


Tag associati all'articolo: Leggi e norme (+ 7443) class action (+ 17


NELLA FOTO - L'ULTIMA LA CONFERENZA DEI SERVIZI PER IL TIRONE

martedì 5 gennaio 2010

LO SCANDALO DEI VACCINI


sapendo di mentire. Anche in Italia il ministro della salute Fazio già da dicembre ha posto la questione (scandalo) smaltimento vaccini


4 gennaio 2010



Dichiarazione di Maria Antonietta Farina Coscioni:

Attorno alla vicenda del vaccino H1N1 i nodi stanno venendo al pettine, e il ministero della Salute deve uscire dall’ambiguità e dai silenzi in cui fino a questo momento ha cercato di occultare la sua sostanziale inefficienza.
Fin dal primo momento avevamo segnalato con precise denunce e interrogazioni parlamentari (cui non si è risposto) che attorno alla pandemia si andava sviluppando una colossale speculazione di cui una sola cosa appare certa e incontrovertibile: gli enormi guadagni realizzati dai colossi farmaceutici con contratti-capestro su cui la stessa Corte dei Conti ha invano cercato di fare luce. Ora il presidente dei Senatori della PdL Maurizio Gasparri e il senatore Gramazio parlano di scandalo. Ma dov’erano fino a oggi, impegnati a far cosa? La verità è che stanno mentendo sapendo di farlo. Quanto ora “scoprono” era stato già detto dal ministro Fazio il 16 dicembre scorso in Commissione Affari Sociali. A cosa si deve dunque questo loro scandalizzarsi a “orologeria”?
Per riassumere i termini della questione: un ministro, che per primo non ha ritenuto di vaccinarsi, ha rilasciato per mesi dichiarazioni contraddittorie, invitando alla vaccinazione di massa; vaccinazione che si è sviluppata a macchia di leopardo, per i ritardi e la disorganizzazione della distribuzione dei vaccini nelle varie regioni. Contemporaneamente, anche grazie a una serie di messaggi discutibili e contraddittori si è alimentata nell’opinione pubblica la più grande confusione. Ad ogni modo i fatti si sono incaricati di smentire nel modo più clamoroso le affermazioni rese dal ministro il 16 dicembre scorso in Commissione Affari Sociali, dove già si adombrava un clamoroso esubero di dosi, al punto che si ventilava l’ipotesi di regalare il 10 per cento dei vaccini all’OMS. Il ministro, tetragono, pur riconoscendo che l'Italia è in una condizione migliore rispetto agli altri Paesi europei, insiste tuttavia sulla necessità che l'impiego primario di tali dosi sia la vaccinazione della stessa popolazione italiana.
La pandemia si è rivelata, come era prevedibile e previsto, molto meno pericolosa di quanto si è adombrato, e a conti fatti, molto meno dannosa delle comuni influenze annuali.
A questo punto abbiamo raggiunto l’apice: da una parte enormi scorte di vaccino inutilizzate, dall’altra già sembra ci si prepara all’acquisto di nuove scorte.
A questo punto, risposte precise si impongono a queste quattro domande:
1) Quanto si è effettivamente speso per l’acquisto dei vaccini?
2) Quali industrie farmaceutiche hanno beneficiato di questi acquisti?
3) Quanti vaccini sono stati distribuiti e quante persone sono state vaccinate?
4) Quante sono le persone che sono decedute in Italia a causa dell’H1N1, e di quali patologie erano affette prima di contrarre la pandemia?
Follow Us

VATICANO & GAY

PROCESSI e INFORMAZIONE

Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

© L'Informazione di Saro Visicaro All rights reserved | Theme Designed by Blogger Templates