sabato 25 giugno 2011

Egregio Procuratore Guido Lo Forte aprirà un fascicolo su Trenitalia?


Le vicende legate ai Trasporti nello Stretto di Messina hanno visto,dalla fine degli anni '60,un comportamento "anomalo" da parte delle Ferrovie dello Stato. Dismissioni,cattiva organizzazione,incapacità ( o volontà) a gestire la concorrenza dei traghettatori privati.Sostanziale favoritismo che ha reso possibile il passaggio dal monopolio pubblico a quello delle società Caronte & Tourist.In danno del bene comune.Silenzio sulle concessioni "anomale" per gli approdi di Villa S.Giovanni e di Messina.Silenzio sui passaggi di comandanti ( e delle loro conoscenze ) dalle navi delle FF.SS alle navi degli armatori privati improvvisati.Silenzi sulla sistematica cancellazione di corse e di disservizi. Oggi tutto ciò si ripete con il collegamento della Metromare ( bando vinto dalle FFSS assieme ad alcuni privati), con gli approdi vecchi e nuovi. Insomma una lunga storia italiana fatta di silenzi,di favori,di corruzione,di complicità a tutti i livelli. Con costi economici altissimi per la collettività.In termini di qualità dei trasporti. Con costi altrettanto alti per le sostenibilità urbane di Villa S.Giovanni e Messina.Con il transito assurdo di oltre tremila tir al giorno e di settemila auto dentro il cuore dei centri urbani di Messina e Villa.
Riteniamo che la Procura dovrebbe,una volta per tutte,interessarsi a queste vicende.Stabilire,dopo una inchiesta coraggiosa,se esistano fatti di rilevanza penale.

Non è certamente un caso che oggi,il massimo dirigente di Trenitalia sia coinvolto nella vicenda investigativa della cd P4, "quella secondo cui gli indagati intendevano acquisire un’utilità costituita da una sorta di potere di interdizione e di ricatto sulla dirigenza di Trenitalia".

Il nome di Moretti viene fuori in seguito alla denuncia che l'imprenditore De Martino avrebbe voluto presentare per una serie di presunti illeciti perpetrati ai danni della propria società da parte di Ferrovie dello Stato e segnatamente da alcuni soggetti dell'ufficio tecnico di Trenitalia legati all'ad Moretti. Denuncia che sarebbe stata 'bloccatà da Papa, il parlamentare del Pdl nei confronti del quale è stato chiesto l'arresto. Interrogato, Moretti ha messo a verbale, dicono i pm «non solo di conoscere Bisignani e Papa» ma ha anche dichiarato «di essere stato contattato dall'onorevole Papa che - secondo il racconto del Moretti - si sarebbe lamentato per il trattamento ricevuto su un treno da parte di un controllore».

Appare una vera e propria presa in giro l'ipotesi che un uomo come il Papa potesse incomodare il Moretti per vicenda tanto banale (e per tale ragione il Moretti è stato iscritto a mod.21 per il delitto di cui all'art 378 cp).

martedì 14 giugno 2011

Referendum: tra cittadini responsabili e zoccolo refrattario


Come da abitudine, dopo ogni tornata elettorale e/o referendaria, alla fine i vincitori sono tanti e i perdenti scompaiono. Oggi,a Messina, giornali e giornalisti che avevano "dimenticato" la vicenda referendaria titolano a più colonne la vittoria dei "SI". Ieri,a caldo,tentando una prima sommaria riflessione su facebook, ho dovuto subire una serata di continue e inutili precisazioni di un giornalista - movimentista impegnato in un area politica vasta: dai grillini a Letta del PD.E sapete perchè? Perchè avevo scritto che la Percentuale di Messina era attorno al 30% (cioè circa l'ultimo dato ufficiale delle 22 di domenica) e che,in ogni caso, alla fine il capoluogo non avrebbe superato la soglia del 50%. Cosa poi avvenuta puntualmente.Ma l'insofferenza del giornalista - movimentista era dovuta al fatto che il sottoscritto - con quella considerazione inghiottita nel vortice di facebook - avrebbe denigrato le lotte del (suo) movimento referendario. Cribbio! Siamo quasi all'apologia. Ma perchè riporto questa noiosa cronaca? Semplicemente per dire che sono in tanti ad aspirare ai benefici del successo.Oggi, per esempio, vedevo interviste nei tiggi locali di personaggi che durante la mobilitazione referendaria non avevo mai avuto modo di incontrare.E,magari,cittadini impegnatissimi che le TV neppure lambiscono. Al netto delle miserie le considerazioni sono queste.Il successo di partecipazione referendaria è dovuto ad un insieme di cose.La volontà di molti partiti e personaggi del centrodestra di liberarsi di Berlusconi.Al Nord certamente la Lega. Dalle nostre parti chiarissimi i segnali dei Lombardiani,dell'UDC di Casini e D'Alia,di Lo Monte ( persino il presidente del Consiglio comunale era mobilitato attivamente),del deputato regionale De Luca (con pubblicità per il SI su tutti i giornali),del deputato nazionale PdL Germanà (con forti interessi nel fotovoltaico), dell'area finiana e rutelliana. Questo il corpo consistente di quei 93 mila cittadini messinesi che hanno quasi raggiunto il quorum. Il Pd di Genovese è stato sostanzialmente assente.Così come assente il vescovo e tutta la Curia. Attivissimo invece il Circolo PD di Alessandro Russo e Ciccio Palano Quero.Il resto zero.Poi la sinistra con i suoi numeri,le sue divisioni e le storiche permalosità. Radicali e Verdi avevano fortemente voluto il Coordinamento già dal 7 maggio scorso.Formalmente quel coordinamento vide la luce (nell'iniziale indifferenza dell'informazione) ma il coordinamento vero non si riuscì a realizzare.Il partito di quel che resta dell'ex Scilipoti si considera il "padre nobile" di questi referendum e, a modo dei responsabili, tutti gli altri si sarebbero dovuti annettere a loro (sic!).Gli amici di Vendola si considerano invece gli unici detentori della ..sovranità popolare.I Comunisti devono dimostrare di non essere secondi ai vendoliani e così via. Fatto è che tutta quest'area - dal PD ai Verdi,Sel,Di Pietro,Comunisti,Partito Radicale,alle europee del 2009 nella città di Messina hanno ottenuto circa 30 mila voti. Ragione vorrebbe,secondo questa cruda analisi,che nessuno si sentisse al di sopra di tutti gli altri o,nello specifico, il vero vincitore di questi referendum. Novantatremila cittadini hanno invece dimostrato e chiarito le loro idee dentro le urne.Nonostante la pessima informazione e lo scarso coinvolgimento dei partiti (popolari). Quasi altri 90 mila cittadini invece hanno preferito disertare l'appuntamento e su questo zoccolo refrattario che,crediamo,bisognerebbe lavorare.

venerdì 10 giugno 2011

Referendum. Le nonne i nonni e la speranza.


Siamo alle ultime ore prima della consultazione referendaria di domenica 12 giugno.Una mobilitazione che ha visto la partecipazione di molte persone deluse dalla mancanza di attività politica concreta.
A Messina,inizialmente in pochissimi,il 7 maggio costituimmo il Comitato Referendario per i QUATTRO "SI". La stampa non scrisse neppure un rigo. Tutti distratti e allineati nel silenzio del regime.Il 14 maggio,quando qualcuno cominciò a svegliarsi,si replicò la conferenza stampa del Comitato.Quella volta qualche TV fece la propria apparizione ed anche rappresentanti dei partiti si accomodarono al tavolo.Il deputato regionale del PD Panarello osservò in silenzio mentre Francesca Borgia,giustamente,incalzava sui ritardi accumulati e sulla "debolezza" del volantino informativo.Ma il 16 giugno accadde l'imprevisto. Alle amministrative di Milano,Napoli il partito di Berlusconi risultava perdente e in gravissima crisi.Fu così che anche i politici, come Francantonio Genovese, si accorsero dell'opportunità che si stava prospettando.Immediata conferenza stampa e immediato grande risalto all'evento (sic) con un trionfalistico articolo sulla Gazzetta del Sud firmato da Sebastiano Caspanello.Il mite Genovese promise grandi battaglie... Furono però i Radicali che dovettero intervenire presso il Prefetto per ottenere l'immediata installazione degli spazi elettorali. Arrivava, intanto, il fatidico 29 maggio con il secondo turno delle amministrative e la pesantissima sconfitta di Berlusconi e Bossi.
Noi, quello stesso giorno,senza conoscere ovviamente i risultati,organizzammo un sit-in sotto la Prefettura nell'indifferenza anche di qualche sindacalista di passaggio.Arrivò però la squadra mobile per un inutile tentativo di intimidazione. E,siccome i partiti organizzati non avevano ancora affisso un solo manifesto per i "SI" provvedemmo sempre noi a scrivere con lo spray sui tabelloni dei visibili "SI".
Il primo giugno veniva confermata dalla Cassazione la legittimità del referendum sul nucleare. La strada si faceva in discesa. La nostra mobilitazione continuò con un volantinaggio al mercato di S.Orsola,un girotondo alla fontana Orione a piazza Duomo,un corteo sul viale con Legambiente dei Peloritani,una partecipazione al dibattito con Raniero la Valle e una conclusione con le Donne per il "SI". Di tutto ciò,ovviamente,nessuna testata giornalistica si occupò.I Caspanello e tutti gli altri riportarono altre cronache,altre visibilità.
Lunedì conosceremo i risultati. Eppure alcune considerazioni, a margine di questo periodo di mobilitazione,mi sembrano utili.Considerazioni da fare adesso,prima dei risultati.Nel e con il Comitato Unitario si voleva creare un coordinamento per raggiungere l'obiettivo del Quorum e per contribuire alla abrogazione delle leggi prese in esame dal referendum.Di fatto il coordinamento non è riuscito. A parte qualche momento particolare,qualche iniziativa sporadica,non siamo riusciti a stabilire un'agenda che coinvolgesse proprio tutti i soggetti. Non siamo riusciti a coinvolgere,informare,sollecitare coloro che hanno più difficoltà e più bisogno a conoscere la sostanza e il merito delle questioni. In particolare le persone meno giovani,quelle che, oltretutto, sono numericamente in maggioranza.Mamme,zie,nonne che non andranno mai a votare e che rischiano di non fare raggiungere lo stramaledetto Quorum. Di questo è consapevole Berlusconi e su questo dato di fatto ha costruito la sua battaglia.Il silenzio,nella nostra provincia e nella nostra regione, del PD ( a parte qualche singola espressione) è veramente sconcertante. Persino un personaggio come il deputato De Luca ha speso quualche cifra pre lanciare dei messaggi. Il PD nulla.Genovese meno che nulla.Guccini scrive che chi "starnazza non può volare".E questo è vero.Al silenzio dei Genovese si è contrapposto qualche piacevole starnazzamento ma, per volare, ci voleva altro.
Ci rimane la speranza che in queste ultimissime ore avvenga qualcosa di laicamente miracoloso.Che si materializzino le tante nonne come Marzia ( sua la foto che pubblichiamo) la splendida donna che abbiamo conosciuto in questa occasione e che ci da grandissima speranza. La stessa speranza di un vecchio signore che a 82 anni lotta e non si nutre per amore della democrazia,per i reclusi ( che con lui aderiscono a questa battaglia),per chiedere informazione e conoscenza a coloro che conoscono e ri-conoscono solo il potere dei più forti.Quel vecchio si chiama Marco.Marco Pannella,colui che molti preferiscono cancellare,deridere,marginalizzare.Senza neppure conoscere la sua storia personale e civile.

martedì 7 giugno 2011

2 Appuntamenti PER QUATTRO "si"


Libertà e giustizia-

RANIERO LA VALLE parlerà su COSTITUZIONE e Referendum

Ora mercoledì 8 giugno · 18.00 - 20.30

Luogo libreria Pickwick Messina

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2° appuntamento

giovedi 9 giugno

libreria Pickwick

ore 18,30

LE DONNE per i 4 "si"

vi aspettano PER CONCLUDERE ASSIEME LA MOBILITAZIONE REFERENDARIA

giovedì 2 giugno 2011

REFERENDUM - Attorno alla Fontana ORIONE - domenica 5 giugno


La Fontana Orione fu voluta dal Senato messinese nel 1547 per celebrare la costruzione del primo acquedotto cittadino che sfruttava le acque del torrente Camaro.
LE DONNE per i 4 "SI", DOMENICA 5 GIUGNO ALLE ORE 11,00, SI RITROVANO ( e ci aspettano) a piazza Duomo attorno alla Fontana Orione per un Sit-In propiziatorio a favore dei REFERENDUM.
Dal luogo simbolo di Messina parte una sollecitazione alla partecipazione e alla autodeterminazione. Dopo i continui tentativi di questo governo per impedire il regolare svolgimento della campagna referendaria siamo all'ultima settimana che porta alle urne.
E' bello ritrovarsi assieme per lanciare un segnale forte alle istituzioni,ai media,ai cittadini e a tutti coloro che ancora non hanno potuto decidere se votare,per cosa e come votare.
Moltiplichiamo gli appelli.Autoconvochiamoci.
DOMENICA 5 TUTTI a PIAZZA DUOMO.
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Alex Zanotelli nel suo invito alla disobbedienza civile sulle norme del "Pacchetto sicurezza"

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